FANDOM


Da non confondere con Akaviri


StoriaModifica

Akorithi fu una regina Redguard che governò la città-stato di Sentinel, nell'Hammerfell. Insieme al marito Camaron regnarono su una larga porzione di terra nel nord della Provincia. Quando Camaron venne ucciso nel corso della Battaglia del Campo di Cryngaine, atto finale della Guerra di Betonia, Akorithi dovette sopportare da sola il peso della corona. Ebbe tre figli maschi, Greklith, Lhotun e il fragile primogenito Arthago, e una femmina, Aubk'i.

Poco dopo aver aiutato il Principe Lhotun a recuperare informazioni riguardo al figlio maggiore della famiglia reale di Sentinel, l'agente di Uriel Septim VII ricevette una convocazione da parte della Regina Akorithi. Ella gli chiedeva di ritrovare un dipinto nascosto da qualche parte nel castello di Wayrest. Asserì che il dipinto fosse un cimelio di famiglia del deceduto Re Lysandus di Daggerfall. L'opera d'arte aveva qualcosa di magico, la scena ritratta si spostava e contorceva. L'agente riuscì a vedere distintamente l'interno di una tenda. Si vedevano vari uomini con i colori di Wayrest discutere animatamente con un individuo con la cotta di maglia di Daggerfall. Uno degli uomini di Wayrest scivolò dietro al cittadino di Daggerfall e lo accoltellò. Non appena il suo cuore si fermò l'immagine scomparve, per poi ricominciare dall'inizio.

La Regina Akorithi fu tra coloro che poterono approfittare della potenza del Numidium. Fu, infatti, uno dei sette personaggi che recuperarono il Totem di Tiber Septim, lo strumento che consentiva di controllare il titanico automa. In origine esisteva un unico Totem, ma il verificarsi della frattura del Drago nota come Curvatura Occidentale fece sì che tutte e sette le fazioni della Baia di Iliac entrassero contemporaneamente in possesso di una copia del dispositivo.

Diversi anni dopo la Curvatura, una terribile piaga colpì Sentinel. Il morbo tolse la vita tanto alla regina quanto al Principe Greklith, lasciando il trono al Principe Lhotun.

ApparizioniModifica

I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.