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Arthago fu uno sfortunato principe di Sentinel vissuto nella tarda Terza Era, primogenito di Re Camaron e della Regina Akorithi. Debole e fragile alla nascita, gettò i genitori nella costernazione. Nonostante ciò, Arthago intraprese gli studi sviluppando una predilezione per la storia.

StoriaModifica

BiografiaModifica

In quanto primogenito di Re Camaron e Regina Akorithi, Arthago era l'erede designato a succedere al padre al governo del Regno di Sentinel, affiliato alla fazione degli Antenati. Tuttavia, Arthago era debole e di salute cagionevole, cosa decisamente malvista nella società Redguard. I maestri guaritori e i migliori farmacisti di tutto l'ovest di Tamriel non riuscirono mai a curare completamente Arthago; salvarono ripetutamente la sua vita, ma non riuscirono a modificare la sua natura malaticcia. I genitori non dimostravano affetto per lui, se non addirittura imbarazzo. Uno dei suoi migliori amici era un sacerdote di Stendarr, il quale asserì che Arthago avrebbe potuto diventare il primo Re-studioso di Sentinel. La giovane sorella, Aubk'i, era però preferita da tutti, Arthago incluso. Con il tempo, la famiglia presentò Greklith, principe cadetto, e Lhotun, che in Yoku significa "Secondo Ragazzo". A seguito di ciò, nel 3E 400 Arthago venne colpito da una grave influenza, che iniziò a far perdere le speranze ai suoi guaritori. Ma Arthago resistette, e per la prima volta suo padre Camaron non dimostrò indifferenza, quanto disgusto.

Una notte, durante uno dei suoi episodi di sonnambulismo, Arthago venne rapito da un gruppo di uomini assoldati da Camaron. Venne portato all'interno del territorio del Regno, lontano dalla capitale, e rinchiuso in un'ignota segreta ove venne lasciato morire. Arthago visse privo di speranza, pochi rimorsi e nessuna paura. Narrò della propria vita in un certificato di morte che conservò come documento storico per i posteri. Morì, infine, nella sua segreta, mentre la famiglia continuò la propria vita senza di lui.

EreditàModifica

Arthago venne dimenticato dal Regno di Sentinel, e non se ne trova menzione. Ma non tutti persero il ricordo: Lhotun, uno dei fratelli minori, si interessò alla sua storia. Aveva solo tre anni quando Arthago scomparve, e ovunque chiedesse otteneva versioni diverse, in una delle quali il rapitore sarebbe stato nientemeno che il Re Sepolto. Il Principe Lhotun si avvalse dell'aiuto di un agente delle Blade, inviato dall'Imperatore Uriel Septim VII per investigare sul fantasma di Lysandus di Daggerfall che si aggirava nella regione della Baia di Iliac. Lhotun chiese all'agente di portargli notizie di Arthago in cambio di informazioni su Lysandus. Un agente dell'Underking indirizzò l'agente delle Blade verso la prigione di Arthago, dove questi apprese il fato dello sfortunato ragazzo. La nota scritta da Arthago venne portata a Lhotun, che onorò poi la sua promessa.

Lhotun dimostrò grande contrizione per il destino di Arthago, quindi, appena dopo la sua ascesa al trono inviò i propri soldati alla ricerca dei rapitori di Arthago. Tuttavia, molti di essi erano già stati uccisi: uno dal Clan Vampirico Selenu, uno dalla malattia che aveva portato via Akorithi e Greklith, un altro ancora dai briganti. L'ultimo, Jomic, venne catturato e torturato dalle guardie di Lhotun.

CuriositàModifica

  • In The Elder Scrolls II: Daggerfall, il nome di Arthago e della rovina sono generati casualmente. Lo si può trovare chiamato "Vact" o "Shavke", e la segreta ove viene trovato è del tutto casuale. Viene confermato il nome Arthago nel libro Crepuscolo su Sentinel, non generato casualmente e presente nei seguenti tre capitoli della saga; nel libro, invece, non c'è menzione della sua prigione.

ApparizioniModifica

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