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DescrizioneModifica

Barenziah
Regina Barenziah
Informazioni di base
Razza Dunmer
Sesso Donna
Fazione Morrowind, Wayrest, Mournhold, Impero Septim
Rango Principessa di Mournhold, Regina di Morrowind, Regina di Wayrest, Regina Madre

La Regina Barenziah nacque dalla famiglia regnante di Mournhold negli ultimi anni della Seconda Era. Apparteneva al potente Clan Ra'athim della Grande Casata Hlaalu. Fu protagonista molti importanti eventi della Terza Era e i suoi discendenti divennero celebri principi e re. Fu sempre suddita leale dell'Impero e, durante la Guerra del Diamante Rosso, avvenuta nel 3E 120, si schierò contro la Regina Potema e il figlio Uriel. Viveva nella regione della Baia di Iliac all'epoca del Miracolo della Pace, ma proclamò sempre la propria ignoranza riguardo alla natura del fenomeno.

Vi sono due resoconti spesso contraddittori che documentano la sua vita fino al termine del Simulacro Imperiale. La Biografia di Barenziah mostra la versione pubblica e ufficiale redatta dagli scribi imperiali. La Vera Barenziah, invece, afferma di raccontarne la storia "reale", rivelata dalla stessa regina tramite confessioni private ad un amico. Il manoscritto emerse all'epoca del Miracolo della Pace e venne pubblicato. In seguito ne uscì una versione censurata.

Più tardi, nel secondo secolo della Quarta Era, emerse un ulteriore resoconto, I Nightingale, che osservava in un'altra luce alcuni aspetti della storia, accusando la Regina di aver occultato la verità per ragioni politiche.

Nel giocoModifica

BiografiaModifica

GioventùModifica

Barenziah nacque nel 2E 893, figlia del Signore e della Signora di Mournhold, ed apparteneva alla Casata Ra'athim. Crebbe a Skyrim, fuggita dopo la conquista di Morrowind da parte di Tiber Septim. Si unì alla Gilda dei Ladri di Riften, ove venne introdotta ai segreti del furto da un Khajiit di nome Therris.

Symmachus, un generale della Legione Imperiale che si diceva avesse l'amicizia e le orecchie dello stesso Tiber Septim, la catturò. Venne mandata alla Città Imperiale per passare qualche tempo alla corte dell'Imperatore come Regina di Morrowind.

Tiber Septim venne colpito dalla bellezza di Barenziah. Dopo il ritorno di Symmachus a Morrowind, ebbe una relazione con l'Imperatore e rimase incinta. Udito ciò, Tiber Septim si infuriò. Per scongiurare uno scandalo, le ordinò di abortire e la rispedì a Morrowind. Quivi, ella sposò Simmachus e dal loro matrimonio nacquero due figli, Helseth e Morgiah.

Simulacro ImperialeModifica

Nel 3E 376, Barenziah venne sedotta da un bardo (e ladro) noto come Nightingale. In effetti, costui voleva solo trovare il potente artefatto conosciuto come Bastone del Caos, nascosto nell'Antica Mournhold, le rovine al di sotto di Mournhold. Manipolata da Nightingale, Barenziah gli rivelò la strada, permettendogli così di rubare il bastone e fuggire.

Symmachus mandò un messaggio all'Imperatore Uriel Septim VII chiedendo aiuto, ma gli venne ordinato di rivolgersi a Jagar Tharn, il Mago da Battaglia Imperiale. Simmachus era riluttante, poiché sospettava che ci fosse proprio Tharn dietro al furto del Bastone del Caos.

È utile ricordare che durante il tempo passato insieme a Nightingale, Barenziah rimase incinta di una figlia. Secondo I Nightingale, Vol. 2, Barenziah lasciò la figlia alla levatrice per nascondere la relazione ed evitare lo scandalo. Non vi sono informazioni sull'infanzia della bambina, che "si faceva chiamare" Dralsi. Diventata adulta, trovò finalmente suo padre, lo sfuggente Nightingale, a Skyrim. Dralsi si stabilì in quei luoghi e divenne una ladra di talento. Si sposò ed ebbe una figlia, Karliah.

Morte di SymmachusModifica

Si riporta poi che Jagar Tharn e Ria Silmane morirono, e che l'Imperatore alzò improvvisamente le tasse. A Morrowind scoppiò una rivolta, e Symmachus fece del suo meglio per riportare l'ordine. Mandò Barenziah e i due figli alla città imperiale per implorare l'aiuto dell'Imperatore.

Secondo La Vera Barenziah, Vol. V, poco dopo la morte di Barenziah, Symmachus venme ucciso quando la Guardia Reale disertò e si unì alla ribellione.

Sconfitta di TharnModifica

Barenziah incontrò l'Imperatore Uriel Septim VII, conscia del fatto che egli non fosse chi sembrava essere. Era Jagar Tharn, magicamente camuffatosi. Barenziah non ottenne nulla dall'udienza e rimase scioccata dalla notizia che Symmachus era stato tradito e ucciso dalla Guardia Reale. Ma non aveva tempo di piangerlo: le servivano tutta la sua forza e intelligenza per fronteggiare Tharn.

Barenziah sapeva che Tharn aveva spezzato il Bastone del Caos in otto pezzi che aveva poi nascosto in altrettanti luoghi oscuri. Usò il diario dell'impostore per scoprire queste locazioni e dopo aver scoperto l'ultima lasciò la capitale con i due figli insieme al Re Eadwyre di Wayrest. Nel timore di uno scandalo pubblico, Tharn non fece nulla per impedire la fuga. In seguito, Barenziah sposò Eadwyre, diventando regina di Wayrest, e il re adottò i due bambini.

Regina di WayrestModifica

Durante il suo periodo a Wayrest la sua biografia venne bandita. Re Gortwog di Orsinium stava raccogliendo informazioni su tutte le famiglie reali di High Rock e riuscì a ottenerne una copia. Sfortunatamente, Gortwog non era l'unico a cercare segreti. Anche un negromante, noto come Re dei Vermi, era interessato al libro. Uno dei suoi servitori riuscì a rubarlo.

Temendo di creare un grave problema alla Corte di Wayrest, Barenziah chiese che Uriel Septim VII, tramite un suo agente, recuperasse il libro. Per aiutare l'agente, ella gli fornì informazioni sul Totem di Tiber Septim. Il libro dello scandalo fu nuovamente nelle mani di Barenziah e l'agente ottenne le informazioni per l'Imperatore.

Ritorno a MorrowindModifica

Svariati anni dopo gli effetti del Secondo Numidium, Re Eadwyre morì, lasciando il trono di Wayrest al centro di uno scontro di potere tra la figlia Elysana e il figlio adottivo Helseth. Elysana si impossessò della corona, e bandì Helseth e Barenziah da Wayrest. Madre e figlio tornarono quindi a Mournhold, a Morrowind. La figlia di Barenziah, Morgiah, aveva sposato il Re di Firsthold, e da tempo non viveva più a Wayrest.

Qualche tempo dopo l'arrivo a Mournhold di Barenziah e Helseth, il prozio di quest'ultimo, Re Llethan, morì. Helseth salì quindi al trono e divenne Re di Morrowind. Sebbene non vi fossero state né inchieste ufficiali né tantomeno alcuna prova, molti degli abitanti di Morrowind leali al precedente sovrano si dissero certi che Helseth avesse avvelenato Llethan.

Dopo la distruzione di Dagoth Ur, il Nerevarine venne assalito da un assassino della Confraternita Oscura. L'eroe seguì l'assassino a Mournhold, fino all'incontro con Re Helseth. Il sovrano era preoccupato per il potere e l'influenza acquisita a Morrowind dal nuovo eroe. Helseth manipolò il Nerevarine fino a portarlo dalla propria parte per fronteggiare un nuovo pericolo, la dea pazza Almalexia. Fu durante questi eventi che Barenziah incontrò l'eroe alla Montagna Rossa, offrendogli la sua guida e i suoi saggi consigli.

Non si sa come, quando o se ella sia morta, ma le notizie di lei viva (così come del figlio Helseth) terminano dopo i catastrofici eventi seguiti alla crollo del Ministero della Verità: l'Anno Rosso e la guerra tra Dunmer e Argoniani. Si dice che il suo palazzo sia rimasto completamente disabitato almeno fino al 4E 201.

FamigliaModifica

CuriositàModifica

  • In The Elder Scrolls V: Skyrim, la Corona di Barenziah era il diadema con cui venne incoronata la Regina; il gioiello era impreziosito da ventiquattro gemme uniche che andarono perdute quando un misterioso ladro rubò la corona e vendette le pietre per coprire le proprie tracce. L'autore del libro Manuale di furto si assume il merito di questa impresa. Il giocatore ha l'opportunità di riassemblare la corona completando la missione Ricerca Meticolosa.
  • Un Gioco per Cena, ambientato poco prima del 3E 427, suggerisce che quando Barenziah tornò a Morrowind dopo la morte di Eadwyre, aveva abdicato al trono più di quarant'anni prima. Ciò indicherebbe che la sua rinuncia al trono sarebbe avvenuta prima dell'inizio del Simulacro Imperiale, il che contraddice entrambe le biografie.

ApparizioniModifica

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