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DescrizioneModifica

I Campi del Rimpianto sono il reame dell'Oblivion creato e governato da Clavicus Vile, il Principe Daedrico del Potere. Appare come una campagna idilliaca punteggiata da utopie mercantili, campi di trifogli bianchi, prati boscosi dal fogliame contorto e strani luoghi dall'aspetto sciolto. L'aria talvolta profuma, talvolta puzza di carne marcia, e una simile dissonanza si ripete nel cielo, che in alcuni punti è blu con soffici nuvole bianche e in altre zone è macchiato da striature grigio-verdastre. Città di vetro e edifici riccamente ornati sono popolati da Daedra noti come Skaafin. La città di Umbriel è stata per molto tempo parte integrante del reame, salvo poi venirne separata per finire in un Piano dell'Oblivion senza nome.

StoriaModifica

Seconda EraModifica

Cyrus il Redguard visitò il reame nel 2E 864 per trattare con Vile la restituzione dell'anima della sorella Iszara, donata al Daedra dalla negromante Sload N'Gasta. Cyrus superò con grande astuzia le prove di Vile e riuscì a recuperare l'anima di Iszara.

Terza EraModifica

Nel 3E 433, Clavicus Vile assegnò all'Eroe di Kvatch il compito di recuperare la Spada Umbra, un'arma contenente l'anima di un avventuriero che aveva stretto accordi con lui nel passato. Tuttavia, Barbas, il segugio di Vile, presagì la distruzione che ciò avrebbe portato al reame del padrone, e provò a impedire all'Eroe di portare a termine la missione. Nella spada, infatti, si annidava un frammento del potere di Vile che aveva acquisito un'identità propria. Purtroppo, Barbas fallì, e appena la spada tornò nel reame, l'essere che conteneva uscì. L'entità, che si faceva chiamare Umbra, riuscì a rubare una significativa parte del potere del Daedra, prima di fuggire a nascondersi in una delle principali città del reame. Per impedire ad Umbra di scappare con il suo potere, Vile sigillò i confini del suo reame, intrappolandovi dentro tanto Umbra quanto sé stesso.

Quarta EraModifica

Copertina Infernal City

Umbriel nella copertina di An Elder Scrolls Novel: The Infernal City

Nei primi anni della Quarta Era, nei Campi del Rimpianto venne aperta una voragine dall'Ingenium, un macchinario creato dai Dunmer Vuhon e Ezhmaar Sul per assorbire il potere del reame e utilizzarlo per impedire al Ministero della Verità di schiantarsi sulla città di Vivec, a seguito della scomparsa del Dio Poeta. In cambio, i mortali avrebbero fornito a Vile un flusso costante di anime. Umbra venne attirato dal buco creatosi, e quando Sul distrusse l'Ingenium, spezzando momentaneamente le barriere del Daedra, lanciò la Spada Umbra a Tamriel, per impedire al Principe di intrappolarvelo di nuovo. Sul e Vuhon vennero scagliati nel reame di Vile, ove vennero assaliti da Umbra. Vuhon strinse un accordo con l'entità, quindi si fusero insieme dando vita a un essere chiamato Umbriel. Venne costruito un secondo Ingenium, che Umbriel utilizzò per strappare letteralmente un pezzo del reame di Vile che andò alla deriva nel Vuoto. Tale bolla di reame daedrico conteneva una piramide di roccia invertita simile a una montagna fluttuante sulla quale sorgeva una meravigliosa città; sotto di essa si estendevano lunghi e labirintici passaggi. Anch'essa venne chiamata Umbriel. Il micro-reame ha un'autoctona specie di Hist, gli Um-Hist, alberi senzienti imparentati con quelli di Black Marsh, e l'Ingenium trasformò larve vermiformi in strani umanoidi di vari tipi, chiamati Umbrielliani. Nel 4E 40, dopo che Umbra venne riassorbito dalla spada, il potere della Torre di Oro Bianco bandì la città nell'Oblivion. Una volta lì, gli Hist condussero la città in un reame ignoto.

Mentre Umbriel prosperava nei cieli di Tamriel, il reame di Vile cadde in rovina. Senza più accesso al proprio potere, il Piano di restrinse, dissolvendosi ai bordi fino a misurare poche miglia di raggio. Il Principe Daedrico evocò Sul e il Principe Attrebus Mede quando si misero in contatto con l'instabile Spada Umbra su Solstheim, e li aiutò a sconfiggerla. Non si sa se, una volta restituito il potere rubato, il reame di Vile sia ritornato al suo aspetto originario.

GalleriaModifica

ApparizioniModifica

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