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DescrizioneModifica


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"Ma i nostri fratelli Dwemer disprezzarono i Daedra e derisero i nostri sciocchi rituali, preferendo i loro déi di ragione e logica"
―Vivec[src]

La Guerra del Primo Consiglio fu un conflitto che ebbe luogo nel 1E 668 e che venne causato delle divergenze religiose tra i Dwemer e i Chimer di Resdayn. Gli scontri filosofici si trasformarono in guerra aperta in seguito alla scoperta del Cuore di Lorkhan da parte dei Chimer. La guerra culminò con la leggendaria Battaglia della Montagna Rossa, che vide la scomparsa dei Dwemer e la distruzione della Casata Dagoth.

AntefattiModifica

Prima della guerra, Chimer e Dwemer erano uniti nell'alleanza nota come Primo Consiglio, e avevano combattuto insieme contro i Nord, al comando di Nerevar e Dumac, durante la Guerra di Successione. A seguito della vittoria vennero fondate le Grandi Casate, che le fonti dividono in "ortodosse" (Dres, Hlaalu, Indoril, Redoran e Telvanni) e "laiche" (Dagoth e "Casata Dwemer").

Scoperta del Cuore di LorkhanModifica

Resoconti vari attribuiscono le cause della guerra a semplici differenze culturali tra Dwemer e Chimer, troppo profonde per garantire la pace. L'evento che accese la miccia fu la scoperta, da parte della Casata Dagoth, che i Dwemer avevano rinvenuto il Cuore di Lorkhan sotto la Montagna Rossa.

Ciò portò ad accese discussioni tra Nerevar e Dumac. Dopo aver appreso da Azura che i Dwemer stavano costruendo un nuovo dio sotto la montagna, Nerevar e il Tribunale posero un ultimatum ai Dwemer: cessare i lavori sul loro nuovo dio o affrontare la distruzione. Dumac, ignaro dell'opera che Kagrenac aveva fatto sul Cuore, rifiutò. Fu l'inizio della guerra.

La GuerraModifica

Non si conosce l'esatto sviluppo della guerra, in quanto i racconti in merito sono spesso contraddittori. Alcune fonti sostengono che le Casate ortodosse subirono una sconfitta dopo l'altra fino a quando Nerevar fu nominato comandante dell'esercito. Grazie agli esploratori Ashlander, i Dwemer vennero circondati e inseguiti fino alla Montagna Rossa, dove si schierarono per un'ultima, disperata resistenza. Altri documenti, invece, suggeriscono che Nerevar guidava le Casate ortodosse fin dall'inizio della guerra, e che la maggior parte dei militari Dwemer si allontanarono dalla Montagna, tanto che le forze di Nerevar e del Tribunale entrarono nel vulcano senza trovare resistenza.

Nella situazione creatasi, con Dunmer e Dwemer che combattevano tra loro, i Nord videro l'opportunità di riconquistare i loro antichi domini e invadere Resdayn. E' possibile che siano state le stesse casate Dagoth e Dwemer a chiedere il loro arrivo. Le Lingue al comando dei Nord invocarono Shor, che evocò un risorto Wulfharth per guidarli. Un racconto afferma che i Nord e Wulfharth giunsero alla Montagna Rossa per reclamare il Cuore di Shor.

I resoconti concordano sul fatto che la guerra sia culminata con la Battaglia della Montagna Rossa.

Le forze in campoModifica

Alcuni documenti affermano che la guerra sia stato un semplice conflitto tra Dwemer e Chimer, mentre altri sostengono che vennero coinvolti anche Nord, Orchi e Khajiiti. Allo stesso modo, alcuni libri affermano che la Casata Dagoth fosse alleata con i Dwemer contro i Chimer, mentre secondo altri resoconti i Dagoth avevano stretto alleanza con l'esercito di Nord e Orchi di Wulfharth.

Battaglia della Montagna RossaModifica

La documentazione sulla Battaglia della Montagna Rossa del 1E 700 è discordante: si afferma che la battaglia sia stata l'ultima apparizione dei Dwemer a Tamriel, un attacco ideato conducendo la maggior parte dei Dwemer lontano dalla Montagna, una battaglia campale dove gli eserciti Chimer e Dwemer e i rispettivi alleati si sono semplicemente scontrati in modo tradizionale, oppure, infine, un'epica battaglia tra l'alleanza Chimer-Dwemer e gli invasori Nord-Orchi di Wulfharth.

Durante la battaglia, ebbe luogo uno stallo nella stanza in cui veniva custodito il Cuore di Lorkhan. Un racconto sostiene che Nerevar, il Tribunale e Dagoth Ur entrarono silenziosamente nella stanza in cui giaceva il Cuore di Lorkhan e affrontarono Dumac e Kagrenac. Un'altra versione afferma che Wulfharth "cavalcò" l'eroe Khajiiti Dro'Zira sulla stessa Montagna Rossa per colpire il cuore dei Chimer. Nella camera, Wulfharth ottenne il Cuore, ma necessitava di tempo per abituarsi al suo potere. Insieme a Voryn Dagoth affrontò Nerevar ed i suoi due compagni, Alandro Sul e Dumac. Si dice che sia caduto in questo scontro. Nello scontro successivo, Dumac venne ucciso, anche se non si sa da chi. Alcune fonti sostengono Nerevar, altri Wulfharth, e altri ancora Dro'Zira. Le fonti non sono chiare sul fatto che Nerevar sia stato ucciso durante la battaglia, sia morto per le ferite riportate o sia stato assassinato dal Tribunale. Né si conoscono i dettagli della morte di Wulfharth: se sia avvenuta durante la battaglia o nella camera del Cuore dopo essere stato indebolito da Dumac e attaccato da Indoril Nerevar, oppure se sia stato ridotto in cenere da Vivec nel caso Voryn Dagoth avesse guidato il suo esercito in una trappola.

Ciò su cui tutte le fonti sono concordi, però, è che i Dwemer, dopo la battaglia, scomparvero nel nulla. Questo perché Kagrenac rivolse i suoi strumenti sul Cuore, oppure perché Azura confidò a Nerevar e al Tribunale come utilizzarli per cacciare i Dwemer. Altra conseguenza della battaglia fu la distruzione della Casata Dagoth.

ConseguenzeModifica

  • Dopo la battaglia, la Montagna Rossa esplose, e l'eruzione divenne nota ai Nord come "Anno dell'inverno in estate", e a Khajiiti e imperiali come "Morte del Sole". Alcuni dicono che l'eruzione sia stata causata dalla sconfitta del dio Mauloch. La data precisa per questo evento è contestata, ma si ritiene intorno al 1E 700.
  • Dopo la distruzione della Casata Dagoth e dei Dwemer, il Primo Consiglio è riformato nel Gran Consiglio, che comprende solo le Grandi Casate vittoriose.
  • Il tribunale recuperò gli strumenti di Kagrenac, e li utilizzò per elevarsi a déi.
  • I Chimer vennero trasformati in Dunmer dopo la battaglia, ma le fonti sono nuovamente discordanti su quando ciò sia precisamente avvenuto. Alcuni sostengono che fu una maledizione che Azura lanciò immediatamente dopo la battaglia per punire il Tribunale per l'omicidio di Nerevar, altri dicono che la maledizione giunse negli anni seguenti come punizione per l'uso improprio che il Tribunale fece degli strumenti di Kagrenac.
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