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High Rock Guida

L'High Rock comprende la Bretonia Maggiore, le Isole Dellesi, le tribù del Fiume Bjoulsae e, per tradizione, il Reach Occidentale. Le genti che abitano la regione sono chiamate Bretoni solo per convenienza, giacché l'infinita moltitudine di Città-stato, principati, barone, ducati e regni che compongono l'High Rock ha, fino ad ora, resistito ad ogni tentativo di centralizzazione in una singola cultura o governo. I Nord del Primo Impero non conquistarono mai completamente l'High Rock; i Cyrodiilici la governarono, ma non riuscirono ad eliminare il suo virulento settarismo, che esplose con furia rinnovata nel corso dell'Interregnum. È solo oggi, sotto la guida del Terzo Impero, che l'High Rock può finalmente assaggiare i frutti della pace e dell'unità, sebbene alcuni Bretoni continuino a graffiare sotto la mano ferma di Tiber Septim. A parte il governo Imperiale, i Bretoni sono accomunati solo dalla lingua, dalla posizione geografica e dall'antica spaccatura che li separò dai propri progenitori Nord, la Notte delle Lacrime.

Khosey, nei suoi Trattati Tamrielici, trascrive un resoconto di prima mano della "scoperta" dei Bretoni da parte di un gruppo di cacciatori Nord. I Bretoni, in dieci generazioni di incroci e schiavitù sotto gli Elfi, erano divenuti scarsamente riconoscibili come umani. Per questo, i cacciatori li attaccarono credendo che appartenessero una nuova razza di Aldmeri; si fermarono solo quando uno dei più anziani cominciò a implorare per la propria vita, supplicando disperatamente in un antico dialetto Nord. Quando la notizia giunse a Windhelm, i Nord dedussero che i "Manmeri" che si trovavano oltre il Reach erano, in effetti, discendenti degli schiavi umani catturati dagli Elfi dopo la distruzione di Saarthal. Re Vrage fece della liberazione dei propri lungamente tormentati simili dell'High Rock la massima priorità dell'Impero. Il suo iniziale, feroce assalto lo portò fino al Bjoulsae, ma oltre quel confine il Primo Impero non vantò mai una presenza stabile; gli abili elfi erano maghi troppo potenti, e molti Bretoni li aiutarono contro i loro supposti liberatori. Ironicamente, servì la tirannia dell'Ordine Alessiano per liberare finalmente l'High Rock dal dominio elfico. Sebbene l'Impero Alessiano venne sconfitto nella Battaglia di Glenumbria Moors, gli Aldmeri ne uscirono talmente indeboliti da non poter più contrastare l' emergente nobiltà della Bretonia Maggiore, che prese il potere nella maggior parte dell'High Rock entro i due decenni successivi alla sconfitta degli Alessiani.

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Tale ribellione, tuttavia, non fu uno sforzo coordinato, e mentre la maggior parte dell'High Rock si liberò dalla tirannia elfica a partire dal 1E 500, alcune zone della Provincia rimasero sotto gli antichi dominatori molto più a lungo. Il Reach Occidentale, paradossalmente, fu uno degli ultimi capisaldi Aldmeri nell'High Rock, l'eredità del quale è visibile ancora oggi (vedi sotto). I Bretoni hanno combattuto in entrambi gli schieramenti in molti del grandi conflitti della storia Tamrielica, inclusa Glenumbria Moors; i ricordi di queste vittorie e sconfitte continuano a influenzare le relazioni fra le diverse fazioni di questo eterogeneo popolo. I cittadini di Anticlere, per esempio, commemorano ancora fieramente la Battaglia di Ponte Duncreigh, la "famosa vittoria" del loro Duca sul vicino insediamento di Sensford nel 1E 1427 (una battaglia che apparentemente non portò a nulla, in quanto ognuno dei villaggi continuò a vantarsi della propria famiglia regnante di antico lignaggio), marciando ogni anno sulla strada principale di Sensford, un evento che causa numerosi feriti da entrambe le parti quando sfocia in una piccola schermaglia fra i due "ordini cavallereschi" rivali.

Oggi, la struttura sociale dei Bretoni si è divisa in una classe media povera e contadini indigenti, un'élite magica separata da questo squallore e un incoerente guazzabuglio di nobiltà e famiglie regnanti che dominano le classi inferiori. Va oltre le modeste ambizioni di questo pamphlet indicare queste ultime in termini più specifici, poiché anche i nativi faticano a distinguere l'uno dall'altro i propri leader. In effetti, una vecchia facezia comune d fra i Bretoni recita: "trova una nuova collina, diventa un re", e molte persone hanno preso alla lettera questo detto. Giovani di ogni professione e settore, nell'High Rock, occupano il proprio tempo libero in imprese cavallereschi, reali o immaginarie, compiendo buone azioni et similia per chiunque, nella speranza di conquistare, un giorno, lo status di nobile. Questa "ossessione per le missioni" ha contribuito più di ogni altra cosa a sviluppare il senso di identità nazionale dei Bretoni, una particolare forma di altruismo e fiducia reciproca che lega insieme questo popolo.

La geografia dell'High Rock è varia tanto quanto la sua gente. I picchi boscosi dei Monti Wrothgarian, popolati solo da pastori e tristi villaggi, dividono il Reach Occidentale dal più colonizzato ovest dell'High Rock. Le uniche vere città sorgono sulle sponde della Baia di Iliac, ove diversi piccoli regni prosperano grazie ai commerci fluviali tra la Baia e il fiume Bjoulsae. All'interno, la terra sale fino al l'altopiano spazzato dal vento del Nord Kambria, con molte piccole città incassate nelle depressioni e avvallamenti che scendono verso la costa settentrionale. Questo bucolico paesaggio è rovinato dalle truci fortezze che dominano ogni colle e dirupo, memoria indelebile del perenne stato di guerra che è stato la rovina della provincia. Nel passato, ogni signorotto, al sicuro nel proprio castello, si arricchiva taglieggiando chiunque attraversasse i suoi possedimenti, una situazione chiaramente incompatibile con il libero sviluppo del commercio. Ora Tiber Septim ha iniziato un programma di demolizione di queste innumerevoli fortezze, una saggia politica che farà prosperare il territorio ed eliminerà potenziali rifugi di elementi sovversivi.

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Sebbene i Bretoni siano divisi in numerose fazioni reciprocamente ostili, gli stranieri notano una singolare uniformità di abbigliamento, architettura e costumi che prevale nella regione. I Bretoni non sono un popolo fantasioso, un'eredità degli elfi, forse, e gli usi tradizionali non vengono abbandonati facilmente. I paesi sono piacevoli gruppi di strutture a graticcio a uno o due piani, con una rustica locanda, un paio di negozi e, talvolta, un maniero signorile a completare lo scenario. Il viaggiatore non deve visitare che pochi villaggi Bretoni prima di ottenere un quadro generale. Anche la gente, a dispetto del classico campanilismo, è molto simile in tutta la provincia per quanto riguarda nomi, accento e abbigliamento. È possibile che questa inconscia omogeneità sia presagio di una futura armonia dell'High Rock.

La maggior parte dei Bretoni condivide una particolare affinità per le arti magiche, un indubbio retaggio dei deplorevoli incroci con gli elfi. Questo talento si mostra nelle diverse sub-culture dell'High Rock in vari modi. Nei più ricchi e popolati centri della Baia di Iliac è stato sistematicamente organizzato nelle strutture gerarchiche della Gilda dei Maghi. Il potenziale magico dei bambini viene valutato nella prima infanzia, e i soggetti idonei entrano nei programmi di apprendistato appartenenti alla Gilda stessa o in altri programmi di natura privata. Nelle regioni più remote, come Glenpoint e i Monti Wrothgarian, streghe e guaritori, poco dissimili dagli sciamani orcheschi, dominano i superstiziosi contadini ostentando un'abilità magica non studiata ma spesso impressionante.

Luoghi degni di nota

Daggerfall

Fra le più antiche e grandi città dell'High Rock, Daggerfall si è per lungo tempo considerata la capitale della provincia, in virtù della sua età, importanza e prosperità. Tutte e tre queste qualifiche possono apparire fantasiose agli stranieri, paragonate a Cyrodiil, Windhelm o anche Sentinel, altra città sulla Baia di Iliac. Ma Daggerfall fu uno dei regni più estesi dell'High Rock prima del l'annessione all'impero, e conserva il diritto di mantenere la propria corte reale in accordo con la tradizione Cyrodiilica. Sebbene sopravviva o pochi edifici di ogni età e i Bretoni sembrino sentimentalmente distaccati dalla propria storia, Daggerfall è assai antica, essendo stata fondata originariamente dai Nord come testa di ponte allo zenit del Primo Impero. Le fortune della città sono state altalenanti nel corso degli anni; durante il periodo Alessian era di considerevole importanza, ma soffrì tremendamente la Peste Thrassiana, e solo oggi ha cominciato a riprendersi. L'ascesa di Wayrest ha diminuito l'importanza di Daggerfall come porto mercantile, sebbene benefici dell'apertura dei commerci con l'interno della provincia.

Wayrest

Wayrest si è sempre considerata la rivale di Daggerfall, ma continua a soffrire di un complesso di inferiorità evidenziato dall'ostentato esibizionismo della sua casa regnante. Daggerfall era già un florido regno quando Wayrest non era che un gruppetto di spoglie capanne alla foce del Bjoulsae. Ma la prosperità di Wayrest crebbe esponenzialmente dopo la Caduta di Orsinium, quando cioè il commercio dell'intera Tamriel iniziò a fluire entro le sue porte, ed oggi ospita la popolazione più numerosa e ricca dell'High Rock. I mercanti di Wayresf hanno accolto con favore l'arrivo dell'Impero, in particolare della Flotta del Nordovest, la cui massima priorità nell'area è stata eliminare l'attività piratesca.

Isola di Balfiera

Quest'isola della Baia di Iliac è stata usata per secoli come luogo neutro per negoziati diplomatici e firme di trattati da parte dei regni dell'High Rock. È famosa, inoltre, per l' enigmatica struttura chiamata Torre Direnni, una torre circolare alta centinaia di piedi. Il tradizionale sovrano dell'isola è chiamato Castellano di Balfiera, forse in ricordo dell'antico ruolo di comandante della Torre Direnni (o di Balfiera), che venne usata come fortezza, prigione e palazzo dall'infame Egemonia Direnni. Curiosamente, i Castellani ereditari sono Elfi alti, l'unica famiglia elfica regnante rimasta nelle terre umane. I Castellani continuano a risiedere nella Torre, sebbene la sua provenienza e funzione restino un mistero. Un recente studio archeologico, usando le più avanzate tecniche di divinazione e stregoneria, l'ha datata come risalente al EM 2500, il che fa di essa la struttura di gran lunga più antica di Tamriel. Nonostante sia stata modificata e abbia subito delle aggiunte nel corso degli anni, il suo nucleo resta un liscio cilindro di scintillante metallo; si ritiene che la Torre si estenda nel sottosuolo per una lunghezza simile a quella visibile, anche se i sui più profondi recessi non sono mai stati sistematicamente esplorati.

Il Reach Occidentale

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Il Reach Occidentale è la sezione più orientale delle terre bretoni; il nome deriva dalla sua posizione al confine ovest di Skyrim. Durante il Primo Impero, venne incorporata nei feudi di Skyrim, e molti Nord si stabilirono sulle sue dolci colline e amene vallate. Ma pagarono un terribile prezzo durante la Dissoluzione dell'Impero di Skyrim: gli Aldmeri si ripresero il Reach Occidentale assetati di vedetta, massacrando quasi tutti i coloni Nord; un po' di prezioso sangue Nord scorre ancora nelle vene dei moderni uomini del Reach. Come barriera contro future incursioni da parte di Skyrim, gli Aldmeri rimodellarono il Reach Occidentale facendone un bastione inespugnabile. In questo modo, il Reach Occidentale rimase sotto il giogo elfico più a lungo di ogni altra parte dell'High Rock, e l'eredità di questo oscuro soggiorno può essere vista ancora oggi.

Gli uomini del Reach sono una razza frutto di incroci, anche per i Bretoni. Discendenti originariamente da una delle prime tribù atmorane a stabilirsi a Tamriel, nelle loro vene scorre oggi il sangue di quasi ogni razza immaginabile. La rivolta che infine "liberò" il Reach Occidentale finì con lo sterminio dei padroni Aldmeri, ma il sangue elfico è ancora assai presente in questi uomini, che infatti mostrano il comportamento riservato e altero tipico degli Aldmer. Negli anni seguenti, incrociarono le proprie usanze con quelle degli Orchi con cui condividevano le montagne, apprendendo così molta della magia degli uomini-bestia. La magia del Reach è ancora oggetto di studio, anche se è stata bandita dalla Gilda dei Maghi (che la ritengono una pericolosa e selvaggia forma di stregoneria), e agli uomini del Reach ci si riferisce talvolta come "Uomini-stregoni dell'High Rock".

Il banditismo e la mancanza di leggi continuano ad affliggere la regione, che rimane sotto il controllo diretto del Governatore Provvisorio Titus Alorius[annot 1]. Ai viaggiatori si consiglia di evitare la regione fino a quando questi problemi non verranno risolti - uno stato di cose, tuttavia, che sarà presto sistemato. I benefici di fare parte dell'Impero sono così evidenti e la resistenza degli uomini del Reach ribelli è così futile che ci si aspetta che presto il Reach Occidentale si unisca al resto dell'High Rock nella nuova era di pace e prosperità portata dagli sforzi instancabili di Tiber Septim e dei suoi fedeli compagni. Possiamo solo sperare che ciò si compia senza un ulteriore, inutile spargimento di sangue.

Annotazioni

Annotazioni di YR:

  1. "Tradizionalmente, i governatori provinciali delle regioni umane dell'Impero vengono scelti fra gli ufficiali Coloviani, giacché tali aree hanno spesso bisogno dei più schietti fra gli uomini dell'Imperatore."


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