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"Secoli fa', Tiber Septim governava la terra, e forgiò un impero grazie al grande Numidium. Il segreto della potenza del Numidium giace nel suo cuore, sito nella Mantella. E' il cuore del mago da battaglia di Tiber Septim. E' il mio cuore. E' la mia Mantella. E' il mio Totem. Appartiene a me e a nessun altro."
―Il Re Sepolto[src]
Mantella

La Mantella.

La Mantella era il cuore di Wulfharth, il Mago Guerriero Imperiale Zurin Arctus o la fusione di entrambi, e il suo ottenimento è l'obiettivo finale di The Elder Scrolls II: Daggerfall. L'oggetto, descritto come un gioiello verde di dimensioni insolite, fu la fonte di energia che usò Tiber Septim per mettere in funzione il Numidium in assenza del Cuore di Lorkhan.

DescrizioneModifica

Grande gemma verde, la Mantella era una "Croce di Trascendenza" che conteneva il "cuore", o forza vitale, dell'entità nota a Tamriel come Re Sepolto. Per due volte la Mantella venne utilizzata per dare energia al titano di ottone noto come Numidium, prima da Tiber Septim per conquistare il continente, poi durante i confusi eventi della Curvatura Occidentale.

La Mantella andò perduta dopo le conquiste di Tiber Septim. Per la maggior parte della Terza Era, l'oggetto rimase nascosto in un piccolo reame di Aetherius, creato appositamente, conosciuto come Croce Mantellana. Scoperta dalla strega Nulfaga, venne recuperata da un ignoto agente delle Blade per divenire il fulcro della Frattura del Drago ricordata come Miracolo della Pace.

Che la Mantella fosse il cuore di Tiber Septim o di Zurin Arctus è ancora oggetto di disputa. La mitologia oscura propende per la prima ipotesi, giacché Tiber Septim nacque grazie alla fusione della dicotomia degli individui Zurin Arctus e Generale Talos, che unirono le proprie forze per unire Cyrodiil e i suoi popoli. In questo senso, la Mantella è la rappresentazione di questa unione.

Alcuni credono che "Mantella", piuttosto che riferirsi a un oggetto singolo, sia un processo ricreabile tentato per la prima volta dall'Architetto Tonale Kagrenac durante la creazione dell'Anumidium e ribattezzato "Croce di Trascendenza". E' stato affermato che gli Strumenti di Kagrenac siano stati elaborati allo scopo di creare una Mantella, una rievocazione della scissione di Lorkhan attraverso la manipolazione di un simbolismo mitico. Se ciò fosse vero, una Mantella creato dagli Elfi andrebbe più correttamente chiamato "Mertella".

StoriaModifica

Seconda EraModifica

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"La Mantella venne infuso della forza vitale del Mago da Battaglia Imperiale di Tiber Septim, e usandolo, Septim poté sconfiggere chiunque si pose sulla sua strada."
―Lettera da un amico[src]

In base ai termini dell'Armistizio, che portarono Morrowind a diventare parte dell'Impero nella Seconda Era, all'Imperatore Tiber Septim venne consegnato un antico automa Dwemer conosciuto come Numidium. La Mantella venne creata dal Mago Guerriero Imperiale Zurin Arctus per rimpiazzare la fonte di energia originale del titano, il Cuore di Lorkhan. Era necessario infondere la gemma della forza vitale di un'entità molto potente, quindi Arctus usò sé stesso (sebbene una fonte affermi che abbia intrappolato il cuore di Wulfharth il Re di Cenere; è stato supposto che entrambi gli uomini possano essere stati le incarnazioni mortali di Lorkhan). Nonostante il cuore all'interno della Mantella "non fosse precisamente Lorkhan", fu sufficiente per riattivare il Numidium, che Tiber Septim usò abilmente per conquistare tutta Tamriel.

Poco tempo dopo, il Numidium venne distrutto; alcuni affermano che Zurin Arctus si scontrò con Tiber, accusandolo di aver usato l'automa per deporre le famiglie reali neutrali per insediare elementi a lui fedeli. Il mago provò a riprendere il proprio cuore, ma morì nel tentativo, trasformandosi nel non-morto conosciuto come Re Sepolto. Altre fonti asseriscono che sia stato proprio il Re Sepolto ad attaccare il Numidium, ma si è concordi sull'esito finale: il titano venne distrutto, e i suoi frammenti si sparsero in tutto il continente; la Mantella venne scagliata fuori dalla realtà e finì ad Aetherius, in un reame che diventerà noto come Croce Mantellana.

Negli anni che seguirono, Tiber Septim inviò numerosi agenti delle neonate Blade per recuperare i frammenti dispersi del Numidium, e lo stesso fece l'Underking.

Terza EraModifica

Nel 3E 401, la strega Nulfaga, Regina Madre di Daggerfall, scoprì la posizione della Mantella durante uno dei suoi viaggi astrali. Tuttavia, la morte del figlio Lysandus nel 3E 403 la fece impazzire, e la maga si nascose, portando con sé il suo segreto, nella fortezza di Shedungent, suoi Monti Wrothgarian.

Croce Mantellana 2

La gemma all'interno di Croce Mantellana.

Nel 3E 405, l'Imperatore Uriel Septim VII inviò un agente delle Blade a investigare sulla morte di Lysandus e sul perché lo spirito del Re stava terrorizzando la città di Daggerfall. L'agente scoprì che il re era stato ucciso; dopo aver eliminato il colpevole, l'agente recuperò il Totem di Tiber Septim, un altro artefatto relativo al Numidium, che gli permise di mettere in funzione l'automa. Al termine della missione principale di The Elder Scrolls II: Daggerfall, l'agente ha la possibilità di consegnare il Totem a sette diverse forze politiche della Baia di Iliac.

Nulfaga, guarita in seguito alla ritrovata pace dell'anima del figlio, inviò l'agente nella Croce Mantellana per recuperare la gemma. Con il ritorno della Mantella a Tamriel, il Numidium tornò in vita un'altra volta, scatenando l'evento conosciuto come Curvatura Occidentale (3E 417), una misteriosa frattura dimensionale che provocò il verificarsi contemporaneo di sette realtà diverse, interessando vaste porzioni dell'High Rock e dell'Hammerfell. Al termine, il Re Sepolto fu in grado di recuperare il proprio cuore dalla Mantella, provocando una nuova distruzione del Numidium e ottenendo finalmente la morte.

MissioniModifica

Viaggio ad AetheriusModifica

Incontrati con Nulfaga a Castel Shedungent e fatti teletrasportare nella Croce Mantellana, quindi recupera la Mantella.

CuriositàModifica

  • Secondo una teoria, Wulfharth, Tiber Septim e Zurin Arctus possono essere considerati come parti della stessa "Superanima enantiomorfica" che diede origine alla divinità nota come Talos.

ApparizioniModifica

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