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Per altri usi, vedi Dagoth Ur


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"Sotto la Montagna Rossa, i minatori Dwemer scoprirono una grande pietra magica. Con metodi diversi, Lord Kagrenac, Alto Sacerdote e Creatore di Magie degli antichi Dwemer, stabilì che tale magica pietra era il cuore del dio Lorkhan, lanciato qui nell'Era dell'Alba come punizione per la sua malizia nel creare il mondo mortale."
Gilvas Barelo[src]

La Montagna Rossa, chiamata anche Dagoth Ur, Torre Rossa, Monte Vvardenfell o Sahqo-Strunmah in Dovahzul, è il maestoso e tutt'ora attivo vulcano che costituisce gran parte dell'isola di Vvardenfell, a Morrowind. È il più grande vulcano di Tamriel nonché uno dei monti più alti del continente.

Nel giocoModifica

DescrizioneModifica

La Montagna Rossa è un immenso vulcano che domina l'isola di Vvardenfell, a Morrowind, e per un certo periodo fu anche la più alta montagna di Tamriel. L'isola ove sorge prende il nome dal vulcano stesso: il nome originale della Montagna Rossa era, infatti, Vvardenfell, che, in Dwemeris, significa "Città del Forte Scudo". Quando il cielo è terso la si può vedere fino da Mournhold, 250 miglia a sud.
Montagna Rossa Solstheim

La Montagna Rossa.

La montagna viene generalmente ritenuta la zona più pericolosa di Vvardenfell, e vi furono almeno tre grandi eruzioni: l'evento chiamato Morte del Sole nel 1E 668, durante il piano di Clavicus Vile per indebolire i poteri di Vivec nel 2E 583 e appena prima dell'Anno Rosso, nel 4E 5. L'ultima eruzione fu così spettacolare che l'altezza della montagna ne risultò ridotta, lasciando il titolo di monte più alto di Tamriel alla Gola del Mondo, a Skyrim.

All'interno della barriera magica nota come Rete Fantasma si estende una desolazione martoriata da profondi burroni, chiamati Foyada, e da laghi di lava. Mostri della piaga corrono indisturbati, e i seguaci di Dagoth Ur, noti come creature di cenere, vagano liberi. La Foyada Mamaea conduce dalla Muraglia Spettrale al Forte Imperiale Moonmoth, vicino a Balmora, e una foyada senza nome segue la Rete Fantasma a nordovest, verso Ald'ruhn. Appena a nord della Rete Fantasma si trova la perduta fortezza Dunmer della Sesta Casata, Kogoruhn. Si dice esista un passaggio segreto che collega questa struttura alla Montagna Rossa vera e propria.

StoriaModifica

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"Ma quando Trinimac e Auriel tentarono di distruggere il Cuore di Lorkhan, questo rise di loro. Disse: "Questo cuore è il cuore del mondo, in quanto l'uno fu fatto per soddisfare l'altro". Così Auriel lo legò a una freccia e lo fece volare verso il mare, dove nessun aspetto del nuovo mondo potrà mai trovarlo."
Il Monomito[src]

Era dell'AlbaModifica

Durante l'Era dell'Alba, verso la fine del processo di creazione, mentre molti degli Aedra iniziarono la propria fuga da Nirn, un piccolo gruppo di essi decise di rimanere, sacrificando la propria esistenza divina per portare la vita sul pianeta. Fra questi si trovava Lorkhan, l'Aedra cui generalmente si attribuisce l'idea originale per la creazione del piano mortale. Secondo la leggenda Aldmer, gli Aedra restanti erano furiosi per quello che consideravano un vero e proprio inganno ordito da Lorkhan, e tentarono di ucciderlo. Tuttavia, la manifestazione fisica di Nirn, nota come Ehlnofey, o "Ossa della Terra", veniva da Lorkhan stesso, quindi la sua distruzione completa era impossibile. Il cuore, quindi, gli venne strappato dal petto e scagliato su Tamriel, ove gli Aedra sperarono non venisse mai ritrovato. Nel luogo ove il cuore cadde si formò un'immensa montagna, che le diverse razze di Tamriel chiamano oggi Montagna Rossa.

Era MereticaModifica

Montagna Rossa (Online)

La Montagna Rossa intorno al 2E 583.

Nel corso dell'Era Meretica, gli Aldmer lasciarono la propria terra per trasferirsi sulle Isole Summerset, a Tamriel. Alcuni di essi, guidati dal profeta Veloth, decisero di separarsi dal resto della popolazione e viaggiare verso una nuova terra, che chiamarono Resdayn. Ivi giunti, questi Mer, che ora si facevano chiamare Chimer, scoprirono con sorpresa che le caverne e i tunnel al di sotto della Montagna Rossa erano popolati. Gli abitanti, un'altra razza elfica, si facevano chiamare Dwemer. Venne stipulata una fragile pace fra le due razze, principalmente allo scopo di respingere le frequenti scorrerie dei Nord di Skyrim.

Prima EraModifica

Agli inizi della Prima Era, i Dwemer individuarono il Cuore di Lorkhan nelle profondità della Montagna Rossa, e tentarono immediatamente di utilizzarlo per ascendere alla divinità. I Chimer, spinti dalla paura, decisero di fermarli, scatenando una guerra su larga scala. Il conflitto terminò con la misteriosa sparizione dell'intera razza Dwemer, con la comparsa dei Dunmer e con la prima eruzione nota della Montagna Rossa, in un evento che diverrà noto come Morte del Sole (1E 668). Nel 1E 700, il Tribunale eresse la Rete Fantasma intorno al vulcano.

Terza EraModifica

Nel 3E 389, il Campione Eterno giunse alla Montagna Rossa attraverso un passaggio segreto a Ebonheart. Qui trovò l'ottavo e ultimo frammento del Bastone del Caos, ivi nascosto da Jagar Tharn.

Nel 3E 427, intorno alla montagna iniziarono a imperversare tempeste di cenere a causa di Dagoth Ur. Incaricato di eliminarlo, il Nerevarine dovrà avventurarsi fino al cuore del vulcano per affrontarlo. Qui distruggerà il Cuore di Lorkhan e ucciderà Dagoth Ur e i suoi seguaci.

Quarta EraModifica

Solstheim cenere

La superficie di Solstheim, devastata e incenerita dall'eruzione.

Intorno al 4E 5, il Ministero della Verità si schiantò su Vivec, e l'onda d'urto provocò una seconda, disastrosa eruzione che devastò completamente Vvardenfell e Morrowind. L'isola venne interamente coperta di cenere, e ogni insediamento venne cancellato. Anche Solstheim subì gli effetti dell'eruzione: la parte meridionale dell'isola divenne una rovente landa cinerea. Effetti senza precedenti e scosse di assestamento vennero percepiti in tutta Tamriel, e nelle aree più vicine all'eruzione comparvero le prime pietre del cuore. Come risultato, la maggior parte di Vvardenfell divenne una desolato deserto di cenere, e molti dei pochi sopravvissuti furono costretti ad emigrare nelle confinanti Province di Cyrodiil, Black Marsh e Skyrim attraversando il Passo Dunmeth. Nel 4E 16, il Re dei Re di Skyrim donò a Morrowind l'isola di Solstheim, per offrire una nuova casa ai profughi.

ClimaModifica

Per secoli, la montagna continuò a sputare cenere nel cielo, coprendo interamente la regione settentrionale di Vvardenfell; queste zone verranno ribattezzate Terre di Cenere. Le rocciose pendici della montagna, perforate da innumerevoli caverne, dominano i tre quarti della superficie totale dell'isola. Una volta raffreddatisi, i fiumi di lava si sono trasformati in canali profondi e lisci che vengono spesso usati come strade dai Nativi delle Terre di Cenere. Le terre a nord e a est della montagna sono una distesa arida e ostile che si spinge fino all'Oceano Padomaico.

Verso la fine della Terza Era, il clima nelle vicinanze del vulcano divenne progressivamente più ostile. Violente tempeste di cenere cominciarono a spazzare le pendici della montagna, flagellando le città e gli insediamenti vicini con venti taglienti e tonnellate di cenere. La natura delle tempeste appariva in parte magica, giacché spesso corrompevano la vita animale, e a volte anche quella delle persone, lungo il loro percorso. Le tempeste cessarono a seguito di un'altra battaglia nelle caverne al di sotto del vulcano. Una delle conseguenze più evidenti di questa battaglia fu che la Montagna Rossa parve ritornare alla propria forma pre-vulcanica. L'area rimase rocciosa e punteggiata di caverne e cunicoli, ma le tempeste di cenere e il maltempo si placarono.

Nel 4E 5 vi fu una nuova eruzione: Vvardenfell venne coperta di lava e molti insediamenti vennero rasi al suolo. Da quel momento la montagna rimane dormiente, ma ancora nel 4E 201 continuava ad emettere cenere e fumo.

Significato religiosoModifica

La Montagna Rossa possiede significati religiosi differenti per le varie fazioni di Morrowind.

Per un breve periodo di tempo, un culto noto come Sesta Casata, guidato da un redivivo Dagoth Ur, adibì a quartier generale molti degli antichi e ormai abbandonati laboratori Dwemer sotto la montagna. I membri parlavano spesso della montahna come di un oggetto animato, che parlava loro durante i sogni. In questo senso, la montagna simboleggiava lo stesso Dagoth Ur, che tentava di controllare le menti dei suoi seguaci dalla sua prigione sotterranea.

Per i nativi delle Terre di Cenere, la montagna è un luogo infestato, abitato dagli spettri degli odiati Dwemer.

Il Tempio del Tribunale insegnava che la Montagna Rossa era un luogo di prove e di grande malvagità. Lo stesso Tribunale eresse un'imponente barriera magica, la Rete Fantasma, intorno al vulcano, per contenere Dagoth Ur e impedire che attaccasse Morrowind. La barriera stessa divenne un simbolo religioso del Tribunale, e divenne una popolare meta di pellegrinaggi.

GalleriaModifica

CuriositàModifica

  • Si ritiene che l'eruzione della Montagna Rossa sia in qualche modo collegata al Grande Crollo di Winterhold, nella Quarta Era.
    Montagna Rossa Skyrim

    La Montagna Rossa vista dalla cima della Gola del Mondo (Skyrim).

  • In The Elder Scrolls V: Skyrim, la Montagna Rossa si può vedere posizionandosi all'estremo limite orientale. Quando il cielo è particolarmente sereno, inoltre, la si può avvistare dalla Gola del Mondo, guardando verso Winterhold.
    • Il vulcano può essere osservato anche attraversando i confini, che possono essere oltrepassati grazie al comando di console tfc, disabilitando i confini nei file o entrando in una città, attraversandone i muri, quindi viaggiando fino alla sua posizione.
    • Nel DLC The Elder Scrolls V: Dragonborn, il vulcano in perenne eruzione può essere visto nella sua interezza praticamente da ogni zona di Solstheim, e può essere osservato più da vicino tramite i comandi di console o disabilitando i confini.
      • Se misurata tramite l'uso dei comandi di console, la Montagna Rossa che appare in Dragonborn risulta più alta di quella che si vede in Skyrim.
    • Si può osservare la montagna dalla distanza anche dalla Gola di Dayspring, nel DLC Dawnguard.
  • Si suppone che l'evento noto come Morte del Sole abbia influenzato pesantemente la biologia delle radici di Nirn.

ApparizioniModifica

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