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DescrizioneModifica

Numidium Muro Alduin

Il Numidium rappresentato sul Muro di Alduin

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"Secoli fa, Tiber Septim governò la Terra e forgiò un impero con il Numidium. Il segreto del potere del Numidium risiede nel suo cuore, portato nel Mantella. È il cuore del mago da battaglia di Tiber Septim. È il mio cuore. È il mio Mantella. È il mio Totem. Appartiene a me e a nessun altro"
―Il Re Sepolto[src]

Il Numidium, conosciuto anche come Dio d'Ottone o Torre di Ottone, è un gigantesco golem umanoide creato dai Dwemer, che si dice fosse alto mille piedi. Due capitoli della saga di The Elder Scrolls, The Elder Scrolls II: Daggerfall e The Elder Scrolls III: Morrowind, vedono il Numidium, o almeno il suo concetto, come elemento centrale della storia.

Primo Numidium (Anumidium)Modifica

Il Numidium venne progettato da Kagrenac, un Architetto Tonale Dwemer, durante la Prima Era, e voleva essere una specie di dio meccanico che risollevasse le sorti del popolo nanico. Alcune teorie suggeriscono che fosse stato costruito per permettere la trascendenza dal piano mortale. La fonte di potere originaria era il Cuore di Lorkhan, la cui energia i Dwemer potevano attingere grazie agli Strumenti di Kagrenac: Keening, Sunder e Wraithguard. Venne usato per la prima volta durante la Battaglia della Montagna Rossa, in seguito alla quale le forze Chimer, scomparsi misteriosamente tutti i Dwemer, se ne impossessarono.

Numidium Daggerfall

Il Numidium durante la Curvatura Occidentale

Il Numidium venne donato a Tiber Septim dal Tribunale in cambio della semi-autonomia di Morrowind durante la conquista di Tamriel. L'Imperatore ordinò al suo Mago da Battaglia Imperiale, Zurin Arctus, di costruire uno strumento di controllo noto come Totem di Tiber Septim. Il Tribunale non consegnò il Cuore di Lorkhan come fonte di potere, giacché ne aveva bisogno per rinnovare la propria divinità, quindi ne venne creata un'altra, chiamata il Mantella, che venne infusa di una potente forma di energia. Il Numidium venne usato da Tiber Septim per sottomettere l'intera Tamriel, incluse le famiglie reali neutrali, nel tentativo di eliminare chiunque non gli fosse totalmente fedele. Un infuriato Zurin Arctus tentò di impedire la serie di folli conquiste del sovrano, e nella confusione risultante il Mantella venne perduto e il Numidium ne uscì distrutto.

Durante gli eventi di The Elder Scrolls II: Daggerfall, il Mantella viene recuperato e il Numidium viene riattivato da un ignoto personaggio. Ne risultò il generarsi di una "Frattura del Drago" (un'anomalia spazio-temporale). Susseguentemente, i molteplici epiloghi di Daggerfall si verificarono contemporaneamente: i Re della Baia di Iliac vennero sconfitti, evitando una guerra di maggiori dimensioni; gli Orchi divennero cittadini dell'Impero; Mannimarco, il Re dei Vermi, divenne un dio; il Re Sepolto venne seppellito; il Numidium stesso venne distrutto.

Secondo Numidium (Akulakhan)Modifica

Dagoth Ur Numidium

Dagoth Ur e Akulakhan

Durante gli eventi di The Elder Scrolls III: Morrowind, il secondo Numidium, chiamato Akulakhan, è una parziale ricostruzione dell'originale, e a dargli potenza è ancora il Cuore di Lorkhan. La sua costruzione era stata supervisionata dal pazzo Dagoth Ur, che intendeva dominare il mondo intero tramite la Piaga, un morbo letale che usava per infettare, convertire e controllare i cittadini di Morrowind. Secondo i suoi piani, tutti i mortali avrebbero potuto essere collegati al Cuore e quindi da lui controllati.

Tuttavia, nel 3E 427, il Nerevarine giunge a Vvardenfell dalla prigione della Città Imperiale. Guidato da Vivec, recupera gli Strumenti di Kagrenac e si reca alla fortezza di Dagoth Ur sulla Montagna Rossa per sconfiggerlo. Usando il potere degli Strumenti, il Nerevarine riesce a distruggere l'incantamento posto sul Cuore, uccidendo Dagoth Ur e distruggendo Akulakhan.

GalleriaModifica

CuriositàModifica

  • Nella Profezia del Sangue di Drago, sul Muro di Alduin, Si fa riferimento al Numidium come "Torre d'Ottone".
  • In The Elder Scrolls Online, Sheogorath menziona al Vestige dell'intenzione di riassemblare il Numidium circa tre secoli prima del suo utilizzo da parte di Tiber Septim, e addirittura 750 anni prima che venisse ricostruito da Dagoth Ur.
  • Dopo la scomparsa dei Dwemer, i progetti originali del Numidium vennero conservati nella Biblioteca del Crepuscolo di Coldharbour fino all'epoca della Fusione dei Piani, quando vennero rubati da un ladro ignoto.
  • Il Numidium può venire essenzialmente considerato un gigantesco Centurione Nanico; appare, infatti, costituito dello stesso materiale, richiede una significativa fonte di energia, ha un "viso" molto simile e può essere controllato dal suo padrone.

ApparizioniModifica

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