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Per l'omonima missione, vedi Paradiso (Missione)


Gaiar Alata, nota anche come Paradiso, fu un reame dell'Oblivion creato dalla Dinastia Camoran utilizzando il Mysterium Xarxes. Molto simile a Tamriel, venne progettato per essere un Paradiso per i soli Camoran, ma in seguito divenne un luogo di sofferenza e dolore perenne per i membri caduti della Mitica Alba. Paradiso può essere visitato solo una volta, durante gli atti finali della missione principale di The Elder Scrolls IV: Oblivion. Con la morte del suo creatore, Mankar Camoran, avvenuta alla fine della missione qui ambientata, l'intero Paradiso cesserà di esistere.

DescrizioneModifica

PaesaggioModifica

Nonostante sia una dimensione parallela delle infernali Lande Morte di Mehrunes Dagon, il reame appare come una terra idilliaca, con prati verdi, macchie di alberi, acque quiete e antiche rovine Ayleid. Alcuni cervi corrono fra gli alberi, mentre pericolosi Daedra e apatici immortali ascesi percorrono i sentieri.

L'unico ingresso per Carac Agaialor è una porta sorvegliata dal Dremora Kathutet. Qui il Campione di Cyrodiil recupererà l'Amuleto dei Re.

Giardino selvaticoModifica

Ingresso Gaiar Alata

Ingresso di Gaiar Alata.

Il Giardino selvatico, chiamato talvolta Giardino eterno, comprende la maggior parte delle zone esterne del Paradiso. E' qui che si giunge passando attraverso il portale aperto da Martin Septim nel Tempio del Signore delle Nubi. Un grande e colorato paesaggio coperto di fiori e lussureggiante vegetazione accoglie il giocatore; sotto un cielo fiabesco, numerosi sentieri, lastricati e non, collegano bianche rovine Ayleid. La quiete del luogo è turbata da vari e aggressivi Daedra, quali daedroth, atronach della tempesta, atronach del gelo, clannfear e Daedra ragno, che ataccano sia il giocatore sia gli Immortali Ascesi. Tali individui sono amichevoli nei confronti dell'eroe e ostili verso i Daedra.

Non appena si entra, la voce incorporea di Mankar Camoran inizia a parlare:

"Così, finalmente sta arrivando lo zampino dei Septim. Non credevi di potermi prendere alla sprovvista, soprattutto qui? Nel Paradiso che ho creato? Ora guarda il mio Paradiso. Gaiar Alata, nell'antica lingua. Una visione del passato... e del futuro".

"Guarda il Giardino selvatico, dove i miei discepoli sono preparati per un destino superiore: governare su Tamriel Rinata. Se sei davvero l'eroe del destino, come spero, il Giardino non ti tratterrà a lungo. Alza lo sguardo su Carac Agaialor, il mio trono in cima al Paradiso. Ti attenderò lì".

Procedendo attraverso il Giardino, si incontrerà Kathutet, che offrirà al giocatore una scelta: combattere con lui e portargli via le Bande dell'Eletto oppure liberare uno dei suoi compagni Xivilai e ottenere le Bande pacificamente. La seconda opzione comporterà l'affrontare un discreto numero di Immortali Ascesi. Al proprio ritorno, il Dremora consegnerà spontaneamente le Bande.

La Grotta allagataModifica

Piantina Gaiar Alata

Mappa del Paradiso.

La Grotta allagata è una caverna all'interno del Paradiso, e per raggiungere Carac Agailor è necessario attraversare questa caverna e quella successiva, la Grotta Proibita. La prima parte della caverna è allagata, e sulla porta della Grotta proibita sarà presente Kathutet, nel caso non sia stato incontrato in precedenza. Se l'eroe possiede già le Bande dell'Eletto, sarà necessario indossarle per entrare.

Tana di AnaxesModifica

La Tana di Anaxes è una piccola caverna ove alcuni Immortali Ascesi hanno rinchiuso il loro tormentatore Xivilai, un dremora di nome Anaxes. Questi è intrappolato dietro a un masso bloccato da due ceppi di legno. Kathutet potrà ordinare al giocatore di liberarlo in cambio delle Bande dell'Eletto.

Seguendo la costa a est della caverna si giungerà ad una piccola rovina Ayleid, ove si scoprirà un baule sorvegliato da un Granchio del fango spettrale.

La Grotta proibitaModifica

La Grotta proibita è una caverna di medie dimensioni popolata da Daedra, dremora e agenti della Mitica Alba. Qui, gli Immortali Ascesi che non hanno apprezzato il dono dell'immortalità vengono rinchiusi per essere torturati dai daedra in eterno. Vi sono pozzi di lava e prigionieri chiusi in gabbie pronte ad essere immerse in fiumi di lava. L'eroe verrà avvicinato da uno dei primi luogotenenti di Mankar Camoran, un Altmer di nome Eldamil che si offrirà di aiutarlo. Saranno necessarie le Bande dell'Eletto per entrare, ma dovranno essere rimosse per uscire. Questo sistema di caverne collega il Giardino selvatico a Carac Agaialor.

Palazzo Carac AgaialorModifica

Carac Agaialor

Carac Agaialor. I figli di Camoran attendono l'eroe.

Uscito dalla Grotta proibita, il giocatore si ritroverà nella sezione di Paradiso ove Mankar Camoran ha eretto il suo palazzo, Carac Agaialor. Sulla sinistra del sentiero si trova una grande statua che osserva l'isola, e dietro alla statua si trova il sentiero che conduce al palazzo.

Fuori dall'edificio, costruito nello stile Ayleid comune a tutto il reame, nel giardino, si trovano i figli, Ruma e Raven, che aspettano l'eroe per condurlo dal padre. Quando Mankar Camoran muore, il Paradiso cessa di esistere. Ironicamente, il Paradiso che ha creato grazie al Mysterium Xarxes è divenuto il teatro della sua disfatta.

MissioniModifica

CuriositàModifica

  • La luce del sole, a Gaiar Alata, non danneggia i vampiri.
  • A prescindere dall'ora del giorno, il sole è sempre nascente: nel Paradiso non esiste la notte.

GalleriaModifica

ApparizioniModifica

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