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"Peryite è il pus nella ferita. La gente per bene storce il naso, ma è il pus ad assorbire i fluidi malati e a sanare il sangue. Venero Peryite, sì, perchè a volte il mondo può essere purificato solo con la malattia."
―Kesh il Lindo[src]
Peryite é il Principe Daedrico delle Pestilenze, ed è considerato il Principe Daedrico più debole. È conosciuto anche come “il Tiranno”, e la sua sfera di influenza sono i più profondi e bassi Piani dell'Oblivion, in cui gestisce l'ordine tra i daedra inferiori.

Può essere convocato il 9° giorno di Mano della Pioggia, ma è richiamabile anche presso uno dei suoi santuari offrendogli un lingotto d'argento, una campanula mortale, una polvere di vampiro e un rubino perfetto.

DescrizioneModifica

Peryite viene spesso raffigurato come un drago con quattro zampe, anche se si pensa che questa forma sia solo una beffa verso Akatosh, e che il suo vero aspetto sia in realtà tutt'altro. Può anche apparire come un wyrm o come un grande sciame di ratti.

È ossessionato dall'ordine, e per lui tutte le cose devono essere contabilizzate e messe nel posto giusto, volontà espressa anche dai suoi seguaci, il cui desiderio è quello di veder mantenuto "l'ordine naturale" delle cose. Questa concezione di "ordine" sembra essere nettamente diversa da quella applicata da Jyggalag, in quanto Peryite lavora per mantenere l'ordine giusto e normale tra le razze Daedriche, mentre Jyggalag lavora per imporre ai piani dell'esistenza un ordine innaturalmente duro e rigido.

Per il resto, è elencato insieme a principi come Mehrunes Dagon e Vaermina, in quanto viene considerato come uno dei pochi Principi Daedrici veramente malvagi.

Contattare Peryite non è facile, dal momento che il suo piano dell'Oblivion, le Fosse, è normalmente inaccessibile ai mortali.

StoriaModifica

Quando nell'Era dell'Alba, molti spiriti stavano partecipando alla creazione del Nirn, lui decise di unirsi a quegli Et'Ada che non vollero partecipare al progetto, e che in seguito diventarono noti come Principi Daedrici. Lui era il più debole tra questi, e gli venne affidato il compito di gestire l'ordine tra gli spiriti indeboliti dalla creazione del Nirn e che erano andati nell'Oblivion; spiriti che, in seguito, sarebbero diventati dei daedra minori (come i dremora e gli atronach).

In termini di interazione diretta, Peryite è uno dei Principi Daedrici meno noti. Tuttavia, ha indirettamente influenzato la vita di quasi tutti gli abitanti mortali di Nirn nel corso delle ere, visto che, in quanto, Signore della Pestilenza, è la causa di molte piaghe e malattie pandemiche.

Una delle poche interazioni con i mortali avvenne nel 3E 433, quando cinque suoi adoratori tentarono di evocarlo nel suo santuario sulle rive del Fiume Silverfish a Cyrodiil. Il rito ebbe l'effetto opposto, spedendo le anime degli adoratori nel suo reame e ivi intrappolandole. Quando l'Eroe di Kvatch incappò nei cinque corpi inerti, Peryite lo incaricò di viaggiare fino al proprio reame e di recuperare le anime.

Un'altra interazione ci fu nell'anno 201 della Quarta Era, quando Peryite diffuse una terribile pestilenza in diversi villaggi bretoni, trasformando gli abitanti in afflitti. Uno dei suoi servitori, Orchendor, però si ribellò e si chiuse in una rovina dwemer con alcuni afflitti, e il principe si dovette rivolgere al Sangue di Drago per fermare il servitore ribelle.

Artefatti Modifica

Il suo artefatto daedrico è lo Spezzamagie, uno scudo di fattura nanica considerato una delle reliquie più preziose e antiche di Tamriel. In Arena e in Morrowind Peryite non compare, ma si accenna solo al suo particolare artefatto di cui vengono in possesso i protagonisti. In Daggerfall, Oblivion e Skyrim, invece, sarà il principe daedrico a consegnare loro il suo artefatto.

Curiosità Modifica

  • Si dice che la dea Kyne dia a Peryite le anime degli skeever quando muoiono.

Galleria Modifica

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