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Da non confondere con Umaril

Re Anumaril fu un arcimago Ayleid e re di Abagarlas, una città dedita al culto di Molag Bal. Era il padre del Principe Malyon e il marito della Regina Palolel. Durante il suo regno, Abagarlas combatté contro la città rivale di Delodiil, i cui abitanti adoravano Meridia. Tra le forze di Anumaril figuravano numerosi non-morti e Daedra di Molag Bal. Verso il finire della guerra, Anumaril si preparò ad attivare la reliquia nota come Mortuum Vivicus, che avrebbe prosciugato la vita di ogni abitante di Delodiil. Il piano non ebbe successo grazie all'intervento di un gruppo di guerrieri di Delodiil che, con l'aiuto dell'Arma Prismatica, imbevuta del potere di Meridia, irruppero nella città e bloccarono il rituale. Nel corso della battaglia finale, l'intera famiglia reale di Abagarlas venne passata a fil di spada, e la città stessa venne distrutta da Meridia.

Anumaril è anche noto per essere stato l'arcimago che creò il Bastone delle Torri, capace di piegare e deformare il tempo. Lo assemblò durante o poco prima della Rivolta Alessiana degli Schiavi. Era costituito da otto segmenti, ognuno rappresentante una Torre nella propria Danza. Sette di questi frammenti vennero in seguito prelevati dai Cavalieri di Oro Bianco e nascosti in luoghi inaccessibili. L'ultimo segmento, noto come Segmento Uno, restò ad Anumaril.

Dopo la Ribellione, Anumaril fuggi a Valenwood insieme agli altri Ayleid. Vennero accolti dagli Elfi della Linfa Verde a patto di non dissonare dal canto verde. Tutti gli Elfi delle Terre Centrali accettarono, eccetto Anumaril. Domandò al Grande Camoran di mostrargli la Linfa Verde, e all'interno del grande graht trovò infine l'oggetto dei suoi desideri: la Ghianda delle Possibilità. Tentò quindi di modificare la regione in una nuova casa per gli Ayleid immergendo il Segmento Uno nella ghianda. Questo bloccò il movimento dell'Albero Elden, tramutando la ghianda delle possibilità in una ghianda determinata, ma non fu abbastanza per convertire la pianta.

Si dice che usò quindi i suoi denti come strumenti tonali, smantellando le proprie ossa e costruendo con esse una macchina-Mundus in cui si specchiassero Nirn e i suoi pianeti. Dopo aver usato tutte le proprie sostanze per generare questo planetario vi piazzò il proprio segmento-scettro, nascondendolo tra le Lune. Quindi cominciò ad aspettare.

Apparizioni

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