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"Ogni evento è preceduto da una Profezia. Ma senza l'eroe non c'è alcun Evento."
Zurin Arctus/Re Sepolto[src]

Il Re Sepolto, o il Malvagio, fu una misteriosa figura leggendaria, immersa nei miti, che apparve a Tamriel fra la Seconda e la Terza Era (secondo alcune fonti, anche precedentemente). Le sue legioni di seguaci vivi e non-morti erano chiamate Agenti, ed è noto come si oppose a Mannimarco, il Re dei Vermi, e al suo culto di negromanti. Il Re Sepolto fu una delle sette fazioni della regione della Baia di Iliac che si trovarono coinvolte nella Frattura del Drago conosciuta come Curvatura Occidentale del 3E 417.

Il Re Sepolto fu il "vecchio spauracchio" delle fiabe risalenti ai primi anni della Dinastia Septim. Alcune fiabe lo dipingevano come un lich molto vecchio e potente, in altre si asseriva che fosse stato il più grande arcimago che fosse mai esistito. In qualche maniera, questo mago "perdette il proprio cuore", e il suo intero essere ne uscì trasformato. Il cuore del mago "scomparve", e senza di esso il Re Sepolto non poteva dirsi né veramente vivo né completamente morto.

Le storie sono in gran parte vere, ma la vera identità del Re Sepolto rimane avvolta dal mistero. Molte fonti (tra cui lo stesso Re Sepolto) asseriscono che egli fosse in origine Zurin Arctus, il Mago da Battaglia Imperiale dell'Imperatore Tiber Septim. Come Re Sepolto, Arctus fu associato all'et'Ada Magnus, il dio della magia. Tuttavia, secondo L'Eresia Arcturiana, il Re Sepolto era Ysmir Wulfharth, un essere soprannaturale che, si dice, abbia vissuto numerose vite e che fu alleato di Tiber Septim. Fra i diversi titoli attribuiti a Wulfharth compare anche "Re Sepolto". A complicare le cose esiste la credenza che il Re Sepolto altri non fosse che lo stesso Tiber Septim. Si è comunque concordi nell'affermare che nel Re Sepolto convivessero le anime di più di un individuo.

Storia

Seconda Era

Vi sono resoconti differenti a proposito delle origini del Re Sepolto, ma alcuni tratti sono comuni:

Zurin Arctus

La Seconda Era vide l'Imperatore Tiber Septim scatenare una serie di guerre con l'intento di conquistare o pacificare l'intera Tamriel. Al suo fianco combatteva il Mago da Battaglia Imperiale Zurin Arctus, potente stregone esperto nella Scuola di Distruzione; considerato uno dei più grandi maghi della sua epoca, scrisse anche diversi trattati di magia, come L'arte della magia bellica. Negli ultimi anni di questa era, l'Impero volse la propria attenzione su Morrowind. Invece che muovere guerra, il Tribunale firmò un Armistizio. I termini esatti del concordato non vennero mai svelati, ma si suppone che il dio vivente Vivec accettò di consegnare all'Imperatore il Numidium, un titanico golem di ottone creato dall'architetto Dwemer Kagrenac per innalzare la propria razza al rango di dei. I Dunmer entrarono in possesso del golem a seguito della sconfitta dei Dwemer, e in cambio del Numidium, Vivec ottenne larghi margini di autonomia per Morrowind all'interno del sistema imperiale. Si ritiene che Zurin Arctus abbia giocato un ruolo chiave nella stipula del trattato.

Con il potere del Numidium, l'Impero aveva la possibilità di conquistare rapidamente il Secondo Dominio Aldmeri, ma c'era un problema: il titano non funzionava. Per ordine di Tiber Septim, Zurin Arctus creò un artefatto magico che avrebbe dato al suo possessore la capacità di controllare il Numidium. Tale artefatto divenne noto come Totem di Tiber Septim. Il Mago da Battaglia pose un sigillo sul Totem: chiunque avesse tentato di usarlo senza appartenere alla Dinastia Septim, a un'altra famiglia reale o senza possedere poteri sovrannaturali sarebbe rimasto ucciso.

Daggerfall copertina

Il Re Sepolto sulla copertina di The Elder Scrolls II: Daggerfall.

Ma il Totem non era sufficiente: il Numidium necessitava di una fonte di energia. I Dwemer, in origine, usarono il Cuore di Lorkhan, ma esso non era più disponibile, giacché veniva usato costantemente dal Tribunale per mantenere la propria condizione divina. Venne, così, ideata una nuova fonte di potere, una grande gemma verde, conosciuta come Mantella, che venne infusa della forza vitale di Arctus (Mannimarco sostenne che il mago venne ingannato da Septim). Il Numidium venne riattivato nel 2E 896 a Rimmen, in Elsweyr, e il Dominio non ebbe scampo: si dice che l'assedio di Alinor sia durato non più di un'ora prima che gli Altmer si arrendessero. Tamriel era finalmente unita, e l'imperatore annunciò che l'anno seguente sarebbe stato il primo della Terza Era.

Tiber Septim, però, tradì il suo fedele Mago da Battaglia. Una volta che i nemici dell'Impero vennero sconfitti, l'Imperatore iniziò ad usare il Numidium per deporre le famiglie reali neutrali per instaurare nobili a lui fedeli. Zurin Arctus, furioso per quest'uso malvagio del golem, decise di reclamare la Mantella. Nella battaglia che seguì, sia il mago sia il golem vennero distrutti, e la Mantella - il loro "cuore condiviso" - venne scagliato nell'Aetherius. Anche il Totem di Tiber Septim venne perduto, giacché i frammenti del Numidium caddero su tutta Tamriel. Arctus, privato della Mantella, cadde in uno stato di dormiveglia in una cripta sotterranea nell'High Rock.

Con il passare degli anni, i soldati d'élite dell'Impero, che diverranno noti come Blade, furono impegnati nel ritrovamento dei frammenti del Numidium. Zurin Arctus cominciò ad essere chiamato Re Sepolto, ed inviò i propri seguaci alla ricerca della Mantella.

Wulfharth

Un'altra fonte, L'Eresia Arcturiana, contraddice i resoconti ufficiali, asserendo che il Re Sepolto non fosse Arctus, bensì Ysmir Wulfharth, un Re Atmorano che divenne Re dei Nord nel 1E 500. Incarnazione mortale di Shor (la versione nordica di Lorkhan), si dice che tornasse periodicamente in vita in determinati momenti della Storia. La sua ultima incarnazione, il Re di Cenere, si ritiene sia stata riportata in vita nella Prima Era per combattere nella Battaglia della Montagna Rossa. Sconfitto, tornò a Skyrim, debellando la Religione Alessiana e ripristinando il culto degli antichi dei. Risorse un'altra volta nel 2E 572, sempre nei pressi della Montagna Rossa, per respingere la Seconda Invasione Akaviri. Alcuni resoconti a proposito di quest'ultima battaglia si riferiscono al Re di Cenere come "il Re Sepolto". I Septim avrebbero insabbiato la verità per proteggere sé stessi e la propria reputazione.

Attese circa trecento anni prima di ricomparire, avendo udito dai Barbagrigia che era prossima l'ascesa di Talos, che avrebbe sconfitto le razze elfiche, ataviche nemiche dei Nord. Wulfharth il Re Sepolto divenne uno dei consiglieri (e, in segreto, un magico alleato) di Hjalti Barba-Precoce, colui che sarebbe divenuto l'Imperatore Tiber Septim. Quando l'Imperatore spostò la sua attenzione su Morrowind, il Re Sepolto, da sempre nemico della razza elfica, lo invitò a conquistarla. Venne, tuttavia, firmato un Armistizio, e Wulfharth, sentendosi tradito, lasciò l'Impero. Privo del sostegno del Re Sepolto, Tiber Septim dovette abbandonare la speranza di creare una Tamriel unita e pacificata.

Nel frattempo, con il Numidium ora nelle mani dell'Impero, Tiber Septim incaricò Zurin Arctus di studiarlo. Il mago da battaglia apprese della Battaglia della Montagna Rossa, del vero potere e della funzione originaria del colosso, nonché del ruolo svolto dal Re Sepolto. Tuttavia, la sua ricerca si basava su incompleti piani Dwemer, e Arctus giunse alla conclusione che il Numidium veniva mosso dalla forma fisica del "cuore" (forza vitale) di Lorkhan, nella fattispecie la sua incarnazione mortale, Wulfharth.

Apprese le conclusioni del mago, Tiber Septim realizzò che grazie al Numidium avrebbe potuto completare la conquista di Tamriel, quindi approntò una trappola per Wulfharth. Credendo che l'imperatore volesse, dopotutto, attaccare il Tribunale, Wulfharth tornò da lui, ma venne aggredito dai soldati imperiali. Nello scontro che seguì, Zurin Arctus lanciò contro di lui un incantesimo di Trappola dell'Anima. Morto Wulfharth, il suo "cuore" creò un buco nel petto di Arctus, uccidendolo. Giunse, quindi, l'Imperatore, che raccolse la gemma dell'anima contenente il cuore di Wulfharth (la Mantella) e coprì l'incidente asserendo che Arctus era morto in un tentativo di colpo di stato. Il Numidium venne, quindi, usato per conquistare le Isole Summerset, ma poco dopo la battaglia apparve un "mago non-morto in putrefazione" che distrusse il titano d'ottone, venendo poi schiacciato dagli ultimi spasmi dell'automa morente.

Tiber Septim venne incoronato Primo Imperatore di Tamriel, e regnò per trentotto anni. Gli successe il figlio, Pelagius I, e anche ad egli apparve il Re Sepolto, affermando di essergli stato inviato da Tiber Septim per aiutarlo a gestire l'Impero.

Terza Era

La Curvatura Occidentale

Re Sepolto Totem

Il Re Sepolto. Nelle mani stringe il Totem di Tiber Septim.

Nell'anno 3E 401, la Regina Madre di Daggerfall, la strega Nulfaga, scoprì, durante uno dei suoi viaggi astrali, la posizione della Mantella, e in quegli stessi giorni, all'Imperatore Uriel Septim VII giunse voce che anche il Totem di Tiber Septim era stato individuato. Nel 3E 405, l'Imperatore inviò un agente delle Blade nella regione della Baia di Iliac per indagare sulla morte di Re Lysandus di Daggerfall e per trovare una lettera perduta inviata dal Re alla Regina. Il Re Sepolto sarà una figura importante negli eventi che seguiranno, che porteranno in ultimo al fenomeno della Curvatura Occidentale.

Il Principe Arthago di Sentinel, primogenito di Re Camaron e della Regina Akorithi, svanì misteriosamente nel 3E 400, e si diffuse la voce che fosse stato rapito dal Re Sepolto. Desideroso di scoprire la verità, il Principe Lhotun assoldò l'agente dell'Imperatore per raccogliere notizie. Con l'aiuto dei seguaci del Re Sepolto, l'agente riuscì a svelare il mistero, ossia che dietro alla scomparsa si celavano i genitori di Arthago. Le operazioni dell'agente a Sentinel lo portarono a venire contattato dal Re Sepolto per ritrovare un oggetto rubatogli da Mannimarco, il Re dei Vermi, e dai suoi negromanti, che avevano poi maledetto l'artefatto e lo avevano consegnato alle Blade. L'agente riuscì a infiltrarsi nel nascondiglio delle Blade a Ykalon e a recuperare l'aggetto prima che potesse uccidere tutti gli spadaccini.

L'agente scoprì, poi, che Lysandus era stato ucciso da Lord Woodborne, un nobile di Wayrest, nel tentativo di impossessarsi del trono, e che era stato per un certo periodo in possesso del Totem di Tiber Septim. L'agente fu abile nel recuperare il prezioso artefatto da Castel Daggerfall, e questo scatenò immediatamente una battaglia fra le sette fazioni più potenti della Baia (incluso l'Impero) per farsi consegnare il Totem. Il Re Sepolto era una di esse, e fece anch'egli la propria offerta:

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"Secoli fa', Tiber Septim governava la terra, e forgiò un impero grazie al grande Numidium. Il segreto della potenza del Numidium giace nel suo cuore, sito nella Mantella. E' il cuore del mago da battaglia di Tiber Septim. E' il mio cuore. E' la mia Mantella. E' il mio Totem. Appartiene a me e a nessun altro. Ho ottenuto e perso un impero. Non desidero più immischiarmi negli affari dei mortali. Possiedo l'Amuleto del Negromante, uno degli artefatti più potenti del mondo. Potrai averlo in cambio del Totem."
Lettera dal Re Sepolto[src]

Alla fine, l'agente consegnò il Totem al Re Sepolto, quindi si recò nell'Aetherius e recuperò la Mantella. Per ordine del Re Sepolto, quindi, il Numidium si attivò un'altra volta; si svegliò dal suo riposo secolare e attraversò la baia per raggiungere l'automa. In un'enorme esplosione, poté finalmente riottenere il suo cuore. Per un breve istante, fu nuovamente carne e sangue, dopodiché ottenne quella morte che da tanto tempo bramava. La distruzione del Numidium creò una zona di anti-magia che si propagò per diverse miglia intorno all'area dell'esplosione.

Re Sepolto morte

La morte del Re Sepolto al termine di Daggerfall.

A causa di una distorsione temporale, ognuna delle altre sei fazioni ottenne simultaneamente il Totem, e attivò il Numidium per raggiungere i propri scopi. Il cataclisma che ne risultò modificò permanentemente i regni della Baia di Iliac, e l'incidente venne registrato dalle Blade con il nome di "Curvatura Occidentale".

La Crisi dell'Oblivion

Nel 3E 433, il Campione di Cyrodiil raggiunse le rovine di Sancre Tor, sui Monti Jerall, per recuperare l'Armatura di Tiber Septim. Le rovine ospitavano le tombe degli Imperatori Reman e all'interno era stato allestito un sacrario in cui era riposta la corazza di Tiber. Il Re Sepolto, tuttavia, aveva maledetto l'edificio e l'aveva invaso con i suoi seguaci non-morti, e quattro agenti delle Blade inviati a recuperare l'armatura erano scomparsi. Sancre Tor era stata, quindi, sigillata dal Gran Maestro nel 3E 36. Una volta all'interno della fortezza, il Campione incontrerà i fantasmi delle quattro Blade, maledetti dal Re Sepolto insieme ai resti delle rovine, e con il loro aiuto riuscirà a spezzare la maledizione e a recuperare l'armatura.

Curiosità

  • The Elder Scrolls III: Morrowind si apre con questa citazione: "Ogni evento è preceduto da una Profezia. Ma senza l'eroe non c'è alcun Evento". — Zurin Arctus, il Re Sepolto.
  • Secondo una teoria basata sulle affermazioni dello scrittore e sviluppatore Michael Kirkbride, Wulfharth, Tiber Septim e Zurin Arctus possono essere considerati come parte della stessa "Superanima enantiomorfica" corrispondente al dio Talos.
  • Kirkbride ha affermato, inoltre, che è possibile vi siano stati diversi Re Sepolti.

Galleria

Per approfondire

Apparizioni

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