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La Seconda Battaglia della Montagna Rossa fu uno scontro che ebbe luogo nel 1E 700 e segnò il culmine della Guerra del Primo Consiglio. I Dwemer e i Chimer della Grande Casata Dagoth affrontavano le rimanenti cinque Grandi Casate Chimer. Alcune fonti riportano la presenza di Nord che tentavano di ricostituire il loro antico impero, ed altre affermano che a combattere vi fossero anche Orchi e addirittura Khajiiti.

PreludioModifica

I Chimer e i Dwemer hanno una lunga storia di conflitti alle spalle. Non vi fu quasi mai una vera pace, in ragione delle troppo marcate differenze religiose e culturali fra i due popoli.

Molti resoconti sostengono che le cause della guerra siano state semplicemente queste estreme differenze culturali, che non solo impedivano una pace duratura, ma generavano un profondo e continuo astio fra le due parti. L'evento che condusse a questa ennesima guerra fu la scoperta da parte della Casata Dagoth che i Dwemer avevano rinvenuto nelle profondità della Montagna Rossa il Cuore di Lorkhan.

Ciò portò a tesi negoziati tra Nerevar, il condottiero dei Chimer, e Dumac, il Re dei Nani. Dopo essere stati informati da Azura che i Dwemer stavano costruendo un nuovo dio meccanico sotto la montagna, Nerevar e il Tribunale consegnarono un ultimatum ai Dwemer, che ingiungeva di cessare il progetto o affrontare la distruzione. Dumac, ignaro del lavoro che Kagrenac, il suo architetto tonale, stava svolgendo sul Cuore, rifiutò. Dwemer e Chimer iniziarono così una nuova guerra. Un altro resoconto asserisce che Wulfharth venne resuscitato per condurre un'armata di Nord, Orchi e membri della Casata Dagoth contro i Chimer, nel tentativo smdi recuperare i territori che vennero persi quando il loro primo impero crollò.

La battagliaModifica

Alcune fonti sostengono che la battaglia ebbe luogo quando Nerevar attrasse i Dwemer fuori dalla Montagna Rossa, mentre altre parlano di un'imboscata, o un'ultima difesa dei Dwemer sostenuti da alleati di altre provincie, o ancora un'imboscata tesa ai Nord da parte di Dwemer e Chimer.

L'inizio della guerra vide una serie di importanti vittorie Dwemer nel nord della Provincia, ad opera soprattutto dei potenti automi costruiti nelle fucine della città di Nchardak, sull'isola di Solstheim. Le sconfitte indussero i Chimer ad accantonare le rivalità, affidando il comando generale a Nerevar. L'abilità dell'Hortator invertì rapidamente il corso della guerra.

I dettagli precisi della battaglia sono parimenti non chiari, ma si è concordi sul fatto che i Dwemer e la Casata Dagoth ne uscirono sconfitte. Anche le fonti che parlano del coinvolgimento di altri popoli sono chiare quando parlano di una inequivocabile sconfitta dei nani e della Casata Dagoth.

Il confronto nella Camera del CuoreModifica

Lo scontro principale sembra essere stato un diversivo, durante il quale Nerevar e il futuro Tribunale, insieme al loro alleato Voryn Dagoth, penetrarono nella Camera del Cuore, o furtivamente oppure grazie a un tradimento avvenuto tra le forze Dwemer.

Una volta all'interno della Camera, gli infiltrati affrontarono Dumac e il suo capo Architetto Tonale Kagrenac. Nel corso della battaglia che seguì, Dumac rimase ucciso ad opera di Nerevar, Wulfharth o di un Khajiit di nome Dro'Zira.

I resoconti che supportano il Tempio del Tribunale e il seguente ordine politico di Morrowind affermano che Nerevar morì poco dopo la battaglia a causa delle ferite riportate. Altri, in particolre gli Ashlander, asseriscono che Nerevar venne assassinato a sangue freddo dal Tribunale in seguito al conflitto.

La misteriosa scomparsa dei Dwemer venne causata dagli eventi che ebbero luogo nella Camera. Alcuni sostengono a opera del Tribunale, quando usarono gli Strumenti di Kagrenac sul Cuore di Lorkhan guidati da Azura, altri asseriscono che sia stato Kagrenac stesso a connettere gli Strumenti al Cuore nel corso della battaglia, scomparendo istantaneamente insieme a tutta la sua razza.

ConseguenzeModifica

Appena dopo la fine della battaglia oppure qualche anno dopo il Tribunale infranse la promessa fatta a Nerevar, usando gli Strumenti di Kagrenac sul Cuore di Lorkhan per imbrigliarne il potere e diventare dei. Azura li maledì per il loro tradimento e la loro blasfemia, tramutando i Chimer dalla pelle dorata nei Dunmer dalla pelle cinerea, e profetizzando il ritorno di Nerevar.

La Casata Dagoth venne sconfitta insieme ai Dwemer, e alcune fonti affermano che sia stata completamente sterminata. È probabile però che alcuni bambini siano sopravvissuti, e che siano stati in seguito adottati dai membri delle altre Grandi Casate.

La Prima Battaglia della Montagna RossaModifica

Sebbene nelle cronache venga spesso chiamata semplicemente "Battaglia della Montagna Rossa", quello che si consumò nel 1E 700 fu solo il secondo di due grandi scontri che insanguinarono le pendici del più grande vulcano di Tamriel. Sulle tavolette incise presenti sul ripido sentiero che porta a Hrothgar Alto, in cima alla Gola del Mondo, si parla di come Jurgen Windcaller partecipò a una battaglia nei pressi della Montagna Rossa, uscendone sconfitto. Giacché nessun resoconto parla di lui durante la battaglia del 1E 700, è possibile ci si riferisca a un altro scontro, avvenuto nel 1E 416 nell'ambito della Guerra di Successione, in cui gli invasori Nord guidati da Windcaller vennero sconfitti e respinti dalle forze del recentemente formato Primo Consiglio.

CuriositàModifica

  • La molteplicità di racconti riguardanti la Battaglia della Montagna Rossa e la susseguente apoteosi del Tribunale hanno fatto ipotizzare che, durante lo scontro, si sia verificata una frattura del Drago, che venne appunto denominata "Momento Rosso".
  • L'adozione da parte delle Grandi Casate degli orfani della Casata Dagoth è alla base della serie di libri "Il Canto del Veleno", che compare nell'espansione The Elder Scrolls V: Dragonborn.

ApparizioniModifica

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