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"Sotha Sil, o Seht, è un membro del Tribunale degli Elfi Scuri. Regna su Morrowind come dio dei mestieri e della stregoneria. È il più saggio e solitario dei Tre."
Divayth Fyr[src]

Sotha Sil, chiamato anche Lord Seht, era uno dei membri del Tribunale, i divini sovrani di Morrowind. In virtù delle proprie gesta venne acclamato come architetto del tempo, piegatore dell'Oblivion e "Mistero di Morrowind". È conosciuto con altri titoli, quali Dio dell'Orologeria, Padre dei Misteri, Ispirazione di Mestieri e Stregoneria, Luce della Conoscenza, Mago, Stregone, Pensatore. È la 'si' in Almsivi e, più tardi, un santo del Nuovo Tempio.

Si diceva che volesse rendere il mondo simile alla sua Clockwork City. Sotha Sil il Mago era uno dei tre re-divini di Morrowind, un Pilastro del Tempio del Tribunale, e il patrono di artigiani e maghi. Fu il più potente mago e il più saggio membro del Primo Consiglio, e si recò su Artaeum per addestrare i maghi dell'Ordine Psijic. Fu il compagno e insegnante di Vivec e Nerevar. Secondo la dottrina del Tempio del Tribunale, Azura era l'anticipazione di Sotha Sil.

Nel gioco

Storia

Gioventù

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"Ora, ora, mio piccolo signore. Asciughiamo queste lacrime. Andrà tutto bene."
―Madre di Sotha Sil[src]
Sotha Sil fu un Chimer appartenente alla piccola Casata Sotha che nacque ad Ald Sotha nell'antica Resdayn, oggi Morrowind. Il nome della madre è sconosciuto, mentre quello della sorella era Sotha Nall. In uno dei suoi ricordi c'è la madre che lo consola, quando si ferì lievemente da bambino, facendogli coraggio con la fiaba Piccolo Scrib Coraggioso. Un'altra riminiscenza riguarda la sorella, Nall, che tenta di convincere un riluttante Sotha Sil ad entrare in una zona proibita.

Secondo un'omelia di Almalexia, un giovane Sotha Sil stava giocando in una miniera di uova di kwama, lanciando per divertimento sassi ai piccoli scrib. Uno di essi alzò la testa e lo pregò di smettere, spiegandogli che i suoi sassi causavano loro morte e sofferenza. Questo insegnò al piccolo Chimer che quello che per uno è un innocuo passatempo può rivelarsi una tremenda tortura per un altro. Un altro sermone racconta del giovane Sotha Sil che, coricato a terra, osserva le stelle. La passione per la matematica lo spinse a contare e dare un nome ad ogni stella, fino a cadere addormentato. Svegliatosi, scoprì che le stelle erano scomparse alla luce del sole. Pianse, ma imparò la lezione che il tempo regola ogni attività.

Per ragioni sconosciute, durante l'infanzia di Sotha Sil il Principe Daedrico Mehrunes Dagon giunse ad Ald Sotha e la rase al suolo, uccidendo tutti gli abitanti, compresa la sua famiglia. Sotha Sil fu l'unico sopravvissuto, come riferì Vivec dopo averlo salvato.

Consigliere

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"La tua guida e saggezza sono state inestimabili per me. Dove sarei senza di te? [...] Resterò accanto a te, amico mio. Fino alla fine."
Indoril Nerevar a Sotha Sil[src]
A un certo punto divenne consigliere di Nerevar, di sua moglie Almalexia e dei suoi generali. Aveva molti apprendisti e compagni che studiavano sotto di lui, come Farena Andrano. Durante la prima Battaglia della Montagna Rossa, Sotha Sil contribuì a cacciare i Nord da Morrowind con le sue stregonerie, affiancato dalle forze di Nerevar e dall'armata Dwemer di Re Dumac. Con la formazione del Primo Consiglio, Sotha Sil venne lodato per le sue abilità diplomatiche e acclamato come il più grande mago del suo tempo. Presto nacquero tensioni fra le due razze, dopo che l'Alto Architetto Tonale Kagrenac tentò in segreto di trasformare in divinità l'intera razza Dwemer. Questo spinse Nerevar a dichiarare loro guerra, scatenando così la Guerra del Primo Consiglio. Sotha Sil venne nominato generale dell'armata Chimer, e insieme a Vivec, Nerevar e Almalexia sconfissero Dumac e Kagtenac nelle profondità della Montagna Rossa. Dumac venne ucciso, e Kagrenac utilizzò Keening, Sunder e Wraithguard sul Cuore di Lorkhan facendo scomparire nel nulla l'intera razza nanica. Mentre Almalexia decise di rimanere Chimer e Vivec cambiò solo metà del proprio corpo in Dunmer, Sotha Sil scelse di diventare totalmente Dunmer.

Guerra del Primo Consiglio

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"I nostri soldati sono inutili contro l'immenso volume delle macchine di Kagrenac. Stiamo mandando quegli elfi al massacro."
―Sotha Sil[src]
Sotha Sil affresco

Affresco di Sotha Sil nei santuari

Dopo la Battaglia della Montagna Rossa, Sotha Sil imparò come utilizzare gli Strumenti di Kagrenac per imbrigliare l'infinito potere del Cuore di Lorkhan e tramutarsi in un dio. Nerevar proibì questa sacrilega manipolazione, e fece giurare al Tribunale di non utilizzarlo mai in quel modo. Dopodiché affidò gli strumenti a Voryn Dagoth (che in seguito divenne noto come Dagoth Ur), per sorvegliarli mentre lui consultava i suoi tre compagni su cosa fare del Cuore di Lorkhan. Quando Sotha Sil, Vivec e Almalexia tornarono per nascondere per sempre al mondo i profani strumenti, Voryn, corrotto dal potere del Cuore, si rifiutò di consegnarli. Credendo di doverli custodire per sempre, nella sua follia attaccò Nerevar e i suoi compagni. Nella Battaglia, Nerevar rimase ucciso, e Dagoth Ur si ritirò con i suoi seguaci nelle profondità della montagna.
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"Ladri? Un concetto interessante. Abbiamo rubato l'essenza del Divino o ci è forse stata consegnata liberamente, permettendoci di guidare il nostro popolo in una nuova era?"
―Sotha Sil[src]

La morte di Nerevar permise al Tribunale di utilizzare il Cuore di Lorkhan per il bene del proprio popolo, i Chimer. Si recarono alla Montagna Rossa e usarono gli strumenti per tramutarsi in dei. Azura li maledisse per aver infranto il giuramento fatto a Nerevar e aver introdotto una nuova religione priva di connessioni con i Daedra. Durante il confronto, Sotha Sil schernì Azura, dicendole che i Chimer non avrebbero più avuto bisogno dei Daedra. Infuriata per il tradimento del Tribunale, Azura maledisse l'intera razza Chimer. La loro pelle divenne grigio cenere, gli occhi rossi, e da quel momento divennero noti come Dunmer.

Guerra dei Quattro Punti

Nel corso della Guerra dei Quattro Punti con l'Impero Reman, il Tribunale utilizzò molte delle tattiche vincenti sperimentate nella guerra contro i Dwemer, vincendo le prime battaglie. La guerra venne portata a conclusione quando l'Imperatore Reman Cyrodiil III venne assassinato dal Morag Tong nel 1E 2840. Quando salì al trono, Versidue-Shaie proseguì nell'attacco a Morrowind.

Periodo nelle Isole e Patto di Coldharbour

Verso la fine della Prima Era, nel 1E 2920, Sotha Sil passò qualche tempo sull'isola di Artaeum e, come membro dell'Ordine Psijic, addestrò i nuovi stregoni in ogni branca della magia.

Dopo un disastro di matrice daedrica nel villaggio di Gil-Var-Delle (causato da Molag Bal), Sotha Sil, sollecitato da Almalexia, si recò nell'Oblivion attraverso la Caverna dei Sogni e propose un incontro a Coldharbour con gli otto Principi Daedrici principali: Molag Bal, Boethiah, Azura, Hircine, Hermaeus Mora, Malacath, Sheogorath e Mehrunes Dagon. I termini esatti del patto sono sconosciuti alla maggior parte degli abitanti di Tamriel, ma i Daedra assicurarono che non avrebbero risposto a nessuna evocazione fino al termine della guerra fra Morrowind e l'Impero Reman. Solo gli Psijici poterono comunicare con i Daedra, insieme a pochi altri maghi e streghe nomadi.

Sacco di Mournhold

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"Pochi ci chiamavano ladri quando a parole e per giuramento i principi dell'Oblivion erano legati a una tregua. Ancora meno quando Mehrunes Dagon interruppe quella tregua e lui stesso fu spezzato sul terreno di Mournhold."
―Sotha Sil[src]
Il patto di Sotha Sil con i Principi Daedrici non riuscì a impedire la fine di Mournhold, quando una strega Dunmer di nome Turala riuscì a evocare Mehrunes Dagon chiedendone la distruzione. Sotha Sil e Almalexia arrivarono tardi, ma dopo aver combattuto innumerevoli orde di Dremora riuscirono a bandire il Principe della Distruzione nell'Oblivion. Il Daedra era sconfitto, ma Mournhold era completamente devastata.

Guerra delle Tre Bandiere

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"Mago. Mistico. Signore di Clockwork City. Un architetto del tempo e un legante dell'Oblivion. Uno che ha dominato gli strumenti che hanno dominato gli altri."
Servitore di Sotha Sil[src]
Sotha Sil aveva alcuni assistenti nella Seconda Era, il più conosciuto dei quali era Barilzar, in seguito ritiratosi. Durante la Guerra delle Tre Bandiere e l'invasione di Tamriel da parte di Molag Bal, Sotha Sil era spesso in viaggio, e nemmeno Vivec sapeva dove fosse. Nella città di Ebonheart, la popolazione si appellò al Discepolo Sildras per avere rassicurazioni su un possibile imminente attacco dell'Alleanza di Daggerfall. Sildras, però, aveva cominciato a perdere la fiducia nella protezione della città da parte del Tribunale. Questo fino a quando giunse il Vestige che, su sollecitazione del Discepolo, pregò ai santuari dei tre dei. Il Vestige incontrò dunque il Servitore di Sotha Sil, un'apparizione inviata dal dio per comunicare con i suoi fedeli.

Il Vestige fu inoltre avvertito da Varen Aquilarios che sarebbe scoppiata una guerra che avrebbe coinvolto i Principi Daedrici quando Sotha Sil avrebbe aperto le porte della sua Clockwork City. Clavicus Vile, uno dei Principi non vincolati al Patto di Coldharbour, fece un accordo per consegnare il bastone di Sotha Sil, Sunna'rah all'ultima Falsa Incarnazione, Conoon Chodala, che lo utilizzò per rubare l'energia divina di Vivec. Più tardi, Barbas prese il bastone e usò il potere rubato al dio-Poeta per recarsi a Clockwork City, ma venne fermato dal Vestige e da Barilzar.

Problemi del Tribunale e ritorno di Dagoth Ur

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"Tu giochi con le menti di questi curiosi mortali. Gli Strumenti di Kagrenac in tuo possesso? Non credo. Se tu li avessi temerei per la tua vita. Non sono oggetti per i mortali, Fyr, come ben sai."
―Sotha Sil[src]
Nel 3E 417, Almalexia e Sotha Sil si recarono alla Montagna Rossa per il loro annuale bagno divino, ma finirono in un'imboscata tesa da Dagoth Ur e dai suoi accoliti, da poco risvegliatisi, che si impossessarono di due degli Strumenti di Kagrenac, Keening e Sunder.

Vivec giunse a salvare i compagni, ma non riuscirono a recuperare gli Strumenti, dovendo quindi fuggire in disordine dalla montagna. Il Tribunale, senza l'accesso al Cuore, iniziò a indebolirsi. Nel mentre, apparve un cittadino dell'impero che presentava i segni della reincarnazione di Nerevar. Continuò a esibire più volte le caratteristiche specifiche del Nerevarine, e dopo aver radunato le Grandi Casate Hlaalu, Redoran e Telvanni, sconfisse Dagoth Ur e fece sparire il Cuore di Lorkhan dal piano mortale.

Ultimi anni e morte

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"Non disse una parola quando morì, non un sussurro. Anche nella morte mi ha preso in giro con il suo silenzio!"
Almalexia[src]
Sotha Sil resti

Resti di Sotha Sil dopo lo scontro con Almalexia

Negli ultimi anni di vita, si crede che Sotha Sil venne indebolito dalle imperfezioni tipiche dei mortali, e si ritirò a Clockwork City. E' qui che rimodellò la vita - alcuni dicono il mondo - in un'immagine a lui congeniale.

Alla fine, Sotha Sil perì per mano della fedele amica e compagna del Tribunale Almalexia. Folle dopo aver perso i poteri divini a causa della scomparsa del Cuore di Lorkhan, la dea utilizzò l'Anello di Barilzar per teletrasportarsi a Clockwork City e lo uccise. Anche nella morte, Sotha Sil mantenne il suo silenzio e il suo ghigno, con grande disappunto di Almalexia. Il suo cadavere bruciato e smembrato appare in The Elder Scrolls III: Tribunal.

Lascito

All'inizio, nessuno credette al Nerevarine quando raccontò delle morti di Almalexia e Sotha Sil, eccetto Helseth Hlaalu, Barenziah e Vivec. Dopo il crollo del Tempio del Tribunale, Sotha Sil divenne un santo, accanto a Vivec e Almalexia, della religione del Nuovo Tempio, e venne creduto dai cittadini di Morrowind morto o scomparso.

Personalità

In vita, Sotha Sil impiegò molto tempo nel consigliare, guidare e proteggere i mortali, amandoli molto più di quanto non facessero Vivec e Almalexia. Si dice abbia subito le sofferenze di ognuno dei suoi sudditi, senza aver causato loro più sofferenze di quante ne potessero sopportare. Era molto vicino ai due compagni: parlando con il Nerevarine, Vivec lo chiamava "fratello", e quando lo raggiunse su Artaeum, Almalexia lo abbracciò non appena lo vide. Dopo la perdita di Sunder e Keening si isolò completamente dal mondo reale, perdendo interesse nelle vicende dei Dunmer, negli affari del Tribunale e nel continente di Tamriel. Dopo averlo assassinato, Almalexia disse, mentendo, che era diventato pazzo, e che aveva scagliato i suoi automi all'attacco di Mournhold.

Sotha Sil è sostenitore del determinismo, credendo che ogni sua azione è già collocata nel tempo, indipendentemente dalla sua moralità, e che è quindi inevitabile. A causa di ciò si sente quasi in trappola, ma non si considera un prigioniero, giacché non trova via d'uscita da questa logica. Mentre non si ritiene propriamente un dio, a differenza di Vivec e Almalexia, contempla con ammirazione l'esistenza e si sforza di perfezionare tutto ciò che può indipendentemente dal ruolo che deve assumere, essendo attento a ogni dettaglio che la realtà può offrire e alle sue implicazioni nel passato e nel futuro.

Aspetto fisico

Sotha Sil Statua

Statua del dio

Nel 1E 2920, Sotha Sil ha l'aspetto di un Dunmer vestito di un mantello bianco, ed è noto che abbia mantenuto questo aspetto nel 2E 583. Sil era abbastanza alto per essere un elfo scuro, raggiungendo la statura degli Altmer. Portava una maschera con tre grandi raggi che si diramavano dal vertice coprendo la maggior parte del lato sinistro del volto, lasciando esposto il resto. Il suo braccio sinistro venne rimpiazzato da un avanzato arto robotico, indossava coperture di metallo sulle spalle e camminava scalzo.

Dal 3E 427, la parte inferiore del corpo di Sil venne sostituita da un macchinario dotato di fili e cavi che lo mantenevano in posizione eretta.

Curiosità

  • Fa-Nuit-Hen racconta di aver combattuto, insieme al Barone Che Si Muove Come Un Fulmine, al fianco di Sotha Sil contro le "Trivelle dall'Interno" e "I Cardini".
  • Nonostante il fatto che le visioni di Sotha Sil, il suo aspetto, voce e opinioni siano avvolte dal mistero, durante gli eventi di The Elder Scrolls Online: Clockwork City è possibile parlargli direttamente, in maniera che rivela molto di sé stesso.
    • Quando viene interrogato dal Vestige sulla sua vera natura, Sotha Sil confessa che, sebbene la risposta che ci si aspetta possa essere grandiosa, la verità è che egli è il semplice risultato di tempo e circostanze, non di scelte, affermando che le sventure che ha subito erano al di fuori del suo controllo.
    • Quando gli viene chiesto se egli sia un dio, Sotha Sil si paragona a uno specchio, essendo ogni cosa il popolo abbia bisogno che egli sia, si tratti di un guardiano o di un oppressore. Inoltre, rimarca il fatto che l'appellativo "divino" sia più che altro teatrale; Almalexia e Vivec si compiacciono quando vengono osannati, mentre a lui non importa, ma non per questo li condanna.
    • Sotha Sil afferma di considerare Vivec un fratello, e che ognuno conosce le sofferenze dell'altro, rendendo la loro relazione complicata. Ritiene Vivec un prigioniero della bellezza e del desiderio di grandi opere, con un appetito insaziabile di abbracciare ogni cosa - ogni razza, ogni genere, ogni eroe, divinità e finitezza - ma che alla fine può solo essere Vivec, il che lo rende disperato e roso dal rimpianto.
    • Nonostante quanto sopra citato, Sotha Sil sostiene che Vivec conosca i confini di ciò che è reale e ciò che non lo è, che esiste nei suoi racconti, ma riconosce le sue stesse contraddizioni, in parte credendoci e in parte no.
    • Quanto ad Almalexia, sottolinea che, a differenza di Vivec, semina e crede facilmente a molte falsità solo per ricevere fiducia e ammirazione. Nonostante questa critica, Sotha Sil non ne è infastidito, poiché questa è la natura di Almalexia, e non potrebbe essere altrimenti.
    • In un'inquietante prefigurazione, Sotha Sil afferma che questo comportamento di Almalexia avrà gravi conseguenze, pur non sembrandone preoccupato. Ironico, giacché egli morirà proprio a causa della perdita del controllo da parte della dea.
    • In seguito, Sotha Sil afferma di soffrire del peso della certezza totale, assoluta, implacabile, che gli da la forte impressione della mancanza di libertà causata dall'assenza di indecisioni. Afferma le sue azioni, benevole o malvagie, siano bloccate nel tempo, determinate dall'azione e dalle conseguenze.
  • Il comportamento determinista di Sotha Sil, il suo modo di vedere la realtà e di accettarla con tranquillità, i tragici eventi passati che lo hanno portato alla condizione di divinità, il suo rapporto con gli orologi, il suo esilio e l'apparente apatia dei suoi ultimi anni lo rendono molto simile al Dr. Manhattan della graphic novel Watchmen di Alan Moore (1986).

Apparizioni

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