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DescrizioneModifica

The Elder Scrolls, spesso abbreviato in TES, è una serie di videogiochi di ruolo sviluppata da Bethesda Softworks. Lo sviluppo della serie The Elder Scrolls iniziò nel 1992, quando lo staff di Bethesda Softworks — che prima di allora si era occupato principalmente di videogiochi sportivi — decise di spostare il focus di Arena, ormai prossimo all'uscita, da combattimento nelle arene a gioco di ruolo. Il team, attingendo influenze da Ultima Underworld e Dungeons & Dragons, rilasciò l'imponente, aperto, ma in definitiva derivato, RPG in prima persona The Elder Scrolls: Arena nel 1994 per i PC con sistema DOS. Il giocò diede inizio a una tradizione di videogames basati sul principio "essere chi vuoi e fare quello che vuoi" che ha persistito lungo tutta la storia della serie. Ad oggi, nella serie principale del gioco figurano cinque titoli. Due espansioni sono state pubblicate per The Elder Scrolls III: Morrowind, altre due per The Elder Scrolls IV: Oblivion e tre per l'ultimo capitolo, The Elder Scrolls V: Skyrim.

Cronologia degli anni di rilascio
Legenda: rosso (anno di rilascio), bianco (N/A)

1994 – The Elder Scrolls: Arena (principale)
1995 –
1996 – The Elder Scrolls II: Daggerfall (principale)
1997 – An Elder Scrolls Legend: Battlespire
1998 – The Elder Scrolls Adventures: Redguard
1999 –
2000 –
2001 –
2002 – The Elder Scrolls III: Morrowind (principale)
The Elder Scrolls III: Tribunal
2003 – The Elder Scrolls III: Bloodmoon
The Elder Scrolls Travels: Stormhold
2004 – The Elder Scrolls Travels: Dawnstar
The Elder Scrolls Travels: Shadowkey
2005 –
2006 – The Elder Scrolls IV: Oblivion (principale)
The Elder Scrolls Travels: Oblivion
The Elder Scrolls IV: Knights of the Nine
2007 – The Elder Scrolls IV: Shivering Isles
2008 –
2009 – An Elder Scrolls Novel: The Infernal City
2010 –
2011 – An Elder Scrolls Novel: Lord of Souls
The Elder Scrolls V: Skyrim (principale)
2012 – The Elder Scrolls V: Dawnguard
The Elder Scrolls V: Hearthfire
The Elder Scrolls V: Dragonborn
2013 –
2014 – The Elder Scrolls Online
2015 – The Elder Scrolls Online: Imperial City
The Elder Scrolls Online: Orsinium
2016 – The Elder Scrolls Online: Thieves Guild
The Elder Scrolls Online: Dark Brotherhood
The Elder Scrolls Online: Shadows of the Hist
The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition
2017 – The Elder Scrolls: Legends
The Elder Scrolls Online: Morrowind
The Elder Scrolls Online: Horns of the Reach
The Elder Scrolls Online: Clockwork City
2018 – The Elder Scrolls Online: Dragon Bones
The Elder Scrolls Online: Summerset
The Elder Scrolls Online: Wolfhunter
The Elder Scrolls Online: Murkmire
2019 – The Elder Scrolls Online: Wrathstone
The Elder Scrolls: Blades
The Elder Scrolls Online: Elsweyr
The Elder Scrolls Online: Scalebreaker
The Elder Scrolls Online: Dragonhold
20?? – The Elder Scrolls: Call to Arms

Dopo aver iniziato sui PC DOS, la serie si è aperta alle console, a cominciare da Morrowind su Xbox, allargandosi poi a Xbox 360 e PlayStation 3 (Oblivion e Skyrim), quindi a Xbox One e PlayStation 4 (Online e Skyrim: Special Edition). Quattro titoli Elder Scrolls sono stati rilasciati per cellulari abilitati Java, N-Gage di Nokia e PlayStation Portable. Questi giochi sono noti come The Elder Scrolls Travels. Due storie basate sull'universo Elder Scrolls, Infernal City e Lord of Souls, sono stati pubblicati da Del Rey Books. Un adattamento MMORPG ambientato durante la Guerra delle Tre Bandiere, chiamato The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited, è stato rilasciato per PC, PlayStation 4 e Xbox One nel Giugno 2015. The Elder Scrolls: Legends è stato rilasciato nel 2016, e fu il primo gioco disponibile sull'iPad.

Serie principaleModifica

ArenaModifica

Il primo gioco in assoluto della serie è chiamato The Elder Scrolls: Arena. Sebbene fosse stato originariamente pensato come gioco gladiatorio, in cui il personaggio va di città in città ad affrontare nemici insieme a tre compagni, durante lo sviluppo la natura del gioco cambiò drasticamente. Come risultato dei grandi cambiamenti apportati, Arena divenne un gioco di ruolo classico completamente esplorabile. Molte delle immagini promozionali erano già state disegnate e stampate, quindi non si poté rinominare il gioco. Oltrepassata la data pianificata di rilascio, il Natale 1993, Arena uscì nei negozi nella primavera 1994.

DaggerfallModifica

Mynisera

Un personaggio di Daggerfall.

Il secondo gioco della serie The Elder ScrollsThe Elder Scrolls II: Daggerfall — venne pubblicato nel 1996. Alimentato dal modesto successo riscosso da Arena, Daggerfall era ancora più ambizioso. Si volle creare un mondo di gioco vasto il doppio della Gran Bretagna, renderizzato con un vero motore 3D, e costruire un sistema di abilità che ruotasse intorno allo sviluppo delle skill, piuttosto che all'esperienza acquisita. Tuttavia, Daggerfall soffrì a causa di quell'ambizione: appena pubblicato, venne trovato pieno di bug estenuanti e proibitivo in termini di hardware. Nonostante il successo commerciale del gioco, un commentatore asserì che "il gioco porta ancora il marchio di un cattivo codice".

MorrowindModifica

Jiub Morrowind

Un prigioniero Dunmer in Morrowind.

Dopo l'acquisto di Bethesda da parte di ZeniMax, nel 1999, cominciarono i lavori per The Elder Scrolls III: Morrowind. Con Morrowind, Bethesda triplicò il proprio staff e spinse nuovamente verso i giochi ad alta intensità di hardware. Morrowind vide un ritorno al gameplay espansivo e non lineare vecchio stile, ma si puntò anche su oggetti e paesaggi dettagliati individualmente in un mondo decisamente ridotto rispetto ai titoli precedenti. Il gioco venne rilasciato sia per Xbox sia per PC, riscuotendo successi e critiche. Entro la metà del 2005 aveva venduto oltre 4 milioni di copie. Tra il tardo 2002 e il primo 2003 vennero rapidamente sviluppate e rilasciate due espansioni: The Elder Scrolls III: Tribunal e The Elder Scrolls III: Bloodmoon.

OblivionModifica

Adrian Decanius

Un maschio Imperiale in Oblivion.

I lavori per The Elder Scrolls IV: Oblivion cominciarono nel 2002, appena dopo la pubblicazione di Morrowind. Oblivion puntava a fornire una storyline più compatta, con un'IA migliorata, grazie alla Radiant AI di Bethesda, una fisica più realistica, in virtù del motore Havok (usato in Half-Life 2), e una grafica impressionante. Il gioco venne rilasciato, dopo una grande campagna pubblicitaria, agli inizi del 2006 per PC e Xbox, e l'anno seguente per PS3. Bethesda rilasciò due espansioni del gioco, entrambe tra il tardo 2006 e il primo 2007: The Elder Scrolls IV: Knights of the Nine e The Elder Scrolls IV: Shivering Isles. The Elder Scrolls IV: Oblivion ricevette una valutazione media di 9.5/10 su molte riviste specializzate, con o senza le espansioni.

SkyrimModifica

Sylgja

Una donna Nord in Skyrim.

Nel 2011, Bethesda rilasciò The Elder Scrolls V: Skyrim per PC, Xbox 360 e PlayStation 3. Il gioco viene considerato il successore spirituale di Oblivion, consentendo un gameplay non lineare con numerose missioni principali e secondarie. In Skyrim, l'"Ultimo Sangue di Drago", il personaggio del giocatore, comincia la partita come prigioniero in attesa di esecuzione, proprio come in Oblivion, Morrowind e Arena.

Skyrim esclude il convenzionale sistema basato sulle classi dei suoi predecessori in favore di una personalizzazione più mirata, attraverso abilità e perk. I segni di nascita degli altri titoli vengono sostituiti dalle intercambiabili benedizioni delle Pietre Guardiane, menhir simili alle Pietre del Destino di Oblivion ma i cui effetti sono permanenti, e restano attivi fino a quando non viene attivata una nuova Pietra. Anche la Scuola del Misticismo viene eliminata, e viene introdotta una nuova serie di attacchi magici chiamati Urli dei Draghi.

Il primo DLC di Skyrim, Dawnguard, viene rilasciato nel Giugno 2012. La storia ruota intorno a un gruppo di cacciatori di vampiri, noti come Dawnguard, intenzionati a sterminare la dinastia vampirica dei Volkihar. Giunti alla missione "Linea di sangue", la trama si divide, e il Sangue di Drago deve scegliere se parteggiare per i Dawnguard o entrare nei Volkihar. Questo è il primo caso in cui il vampirismo diviene un elemento chiave in un gioco Elder Scrolls; segna anche la creazione di due ulteriori alberi abilità, quello del Signore dei Vampiri e quello del lupo mannaro. Dawnguard vede anche il ritorno delle balestre, un'arma che comparve la prima volta in Morrowind.

Il secondo DLC di Skyrim, Hearthfire, permette di costruire una casa e adottare bambini. Il giocatore potrà costruire una tenuta, assumere un amministratore e adottare fino a due bambini.

Il terzo DLC, Dragonborn, venne rilasciato il 4 Dicembre 2012. La trama prevede di viaggiare fino all'isola di Solstheim e indagare sul ritorno di un ex Sacerdote del Drago che anticamente regnò sull'isola. Contrariamente agli antichi Sacerdoti del Drago di Skyrim, egli fu probabilmente il primo individuo a possedere il sangue di un drago, proprio come l'Ultimo Sangue di Drago, e anch'egli ha la capacità di assorbire le anime dei draghi uccisi. Il DLC aggiunge nuove missioni, personaggi, luoghi, armi, armature e l'abilità di addomesticare e cavalcare un drago.

Box artModifica

Spin-offModifica

BattlespireModifica

A seguito del successo di Daggerfall, Bethesda iniziò a lavorare a un DLC del gioco. Il DLC avrebbe dovuto intitolarsi "Dungeon of Daggerfall: Battlespire", ma, dopo uno sviluppo più esteso, si decise di trasformarlo in un gioco a sé stante. Nel 1997 venne rilasciato An Elder Scrolls Legend: Battlespire. Ad oggi, è l'unico gioco intitolato "An Elder Scrolls Legend".

The Elder Scrolls AdventuresModifica

Nell'autunno del 1998, Bethesda rilasciò The Elder Scrolls Adventures: Redguard. Redguard era unico rispetto agli altri giochi: molto limitato, aveva un protagonista precostruito di nome Cyrus, dotato di un proprio background, ed era ambientato sulla piccola isola di Stros M'Kai. Redguard fu il primo gioco ad avere personaggi generati in 3D e senza necessitare di sprites. Fu anche il primo gioco ad avere tutti i dialoghi doppiati a voce.

Erano pianificati due sequel, di nome The Elder Scrolls Adventures II: Eye of Argonia e The Elder Scrolls Adventures III: Paradise Sugar. A causa delle scarse vendite di Redguard e Battlespire, però, le idee vennero accantonate, anche perché Bethesda era sull'orlo della bancarotta. Dopo l'acquisto di Bethesda da parte di ZeniMax, nel 1999, i due sequel vennero completamente abbandonati, e si cominciò a lavorare allo sviluppo di Morrowind e dei suoi DLC.

The Elder Scrolls TravelsModifica

Dopo il rilascio di Morrowind nel 2002, vennero creati quattro giochi per telefoni cellulari. Il primo fu The Elder Scrolls Travels: Stormhold, nel 2003, seguito da The Elder Scrolls Travels: Dawnstar e The Elder Scrolls Travels: Shadowkey nel 2004.

L'ultimo gioco della serie fu The Elder Scrolls Travels: Oblivion, ma invece di essere un gioco standalone con la propria storyline si rivelò semplicemente essere l'adattamento per mobile di Oblivion. Il gioco venne rilasciato per telefoni cellulari nel 2006, mentre lo sviluppo per PlayStation Portable venne cancellato.

The Elder Scrolls OnlineModifica

Nel Maggio 2012, ZeniMax Online Studios, sussidiaria di ZeniMax Media e compagnia sorella di Bethesda, annunciò ufficialmente lo sviluppo di The Elder Scrolls Online, un MMORPG ambientato nell'universo Elder Scrolls che sarebbe stato rilasciato nel tardo 2013. Inizialmente un'esclusiva PC, nel Giugno 2013 venne annunciato che era previsto un rilascio anche per PlayStation 4 e Xbox One nella primavera dell'anno seguente. È il primo gioco della serie ad avere una componente online.

La versione PC del gioco venne rilasciata il 4 Aprile 2014, e ricevette subito numerose critiche. Penalizzato da un lancio instabile, il gioco venne criticato per problemi con i gruppi, meccaniche di combattimento scadenti e la modalità di abbonamento che utilizzava. Nel Maggio 2014 venne annunciato un ritardo nell'uscita delle versioni per PS4 e Xbox One, che comparvero effettivamente nei negozi solo nel 2015.

A un certo punto, ZeniMax annunciò che il gioco sarebbe stato rilasciato nuovamente con il titolo The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited. Uscita nel Marzo 2015, la nuova versione doveva risolvere molti dei problemi di sviluppo che avevano suscitato le prime critiche. ZeniMax annunciò anche che il gioco avrebbe abbandonato il modello di abbonamento in favore di una classica forma Buy-to-Play. La data di rilascio definitiva per le edizioni console sarebbe stata il 9 Giugno 2015. Tamriel Unlimited ricevette numerose lodi da parte di diversi critici.

Attualmente, The Elder Scrolls Online ha undici DLC disponibili, e altri due sono in programma per il 2019:

Il gioco ha anche tre "capitoli", che sono, essenzialmente, DLC più estesi:

The Elder Scrolls: LegendsModifica

Il 14 Giugno 2015, Bethesda rilasciò informazioni riguardo un nuovo gioco strategico di carte a tema Elder Scrolls, dal titolo The Elder Scrolls: Legends. Avrebbe coinvolto diverse razze, come Khajiiti e Nord, e sarebbe stato disponibile gratuitamente per PC e iPad[1]. La data di uscita era prevista per l'autunno 2015[2], ma venne, in seguito, posticipata[3] al 9 Marzo 2017 per PC, al 23 Marzo per iPad, al 10 Maggio per Android, al 31 Maggio per Mac OS e al Giugno 2017 per mobile[4].

The Elder Scrolls: BladesModifica

Il 10 Giugno 2018, Bethesda annunciò The Elder Scrolls: Blades, un gioco free-to-play che sarebbe stato disponibile per iPhone, iPad e dispositivi Android il 1 Settembre 2018[5].

Loghi e box artModifica

Meccaniche di giocoModifica

I titoli The Elder Scrolls possono essere sicuramente considerati giochi di ruolo, sebbene includano elementi di giochi action e di avventura. Tuttavia, contrariamente ad altri RPG, The Elder Scrolls mentiene un approccio unico all'avanzamento del personaggio, che, in questo caso, è basato sulle abilità. È presente una moltitudine di abilità, che possono venire sviluppate semplicemente utilizzandole. Una volta che le abilità del personaggio sono avanzate sufficientemente, questi sale di livello in base alle abilità sviluppate. In virtù di ciò, il giocatore può decidere autonomamente come e in quale direzione sviluppare il proprio personaggio. Questa libertà è stata considerata dai giocatori tanto un punto di forza quanto una debolezza, anche se la flessibilità dei motori di gioco ha permesso il rilascio di estensioni (mod), sviluppabili con il Construction Set, che possono cambiare le meccaniche dei livelli e delle abilità.

La serie principale di The Elder Scrolls enfatizza diversi aspetti delle esperienze di gioco di molti videogiochi di ruolo. Una nota di Joystiq risalente ai primi di Novembre 2006 mette a confronto le creazioni di BioWare con quelle di Bethesda, evidenziando una differenza di enfasi. Le creazioni di Bethesda erano focalizzate sulla "presentazione estetica di un'avventura dal finale aperto", mentre quelle di BioWare su sistemi di combattimento e architettura modulare. L'obiettivo globale della serie era stato identificato anche dai suoi progettisti. Bethesda descrisse le loro motivazioni nel creare il primo capitolo della serie, Arena, come quelle relative ad ogni buon RPG carta-e-penna: creare un ambiente nel quale il giocatore possa essere quello che vuole e fare quello che vuole. Il manuale di Daggerfall comincia con una sorta di manifesto di design, che dichiara l'intenzione degli sviluppatori di "creare un libro di pagine bianche" e "un gioco progettato per incoraggiare l'esplorazione e ricompensare la curiosità". Le scelte, rappresentate dalle decisioni prese dal personaggio, di perseguire il bene e di combattere il male, sono lasciate al giocatore, "proprio come nella vita reale"[6]. Questo trend di progettazione proseguì con Morrowind, a seguito dello iato, nel frattempo, di giochi epici simili, nonostante Joystiq avesse, in precedenza, notato un ritorno all'insistenza sulla componente grafica. Durante lo sviluppo di Morrowind, Bethesda triplicò il suo staff, in modo da poter dipingere alla perfezione il suo nuovo mondo fatto in casa. Nelle loro parole, "Sapevamo di dover superare la risolutezza grafica degli altri giochi sul mercato, quindi ci siamo dati l'obiettivo di riportare The Elder Scrolls in prima linea per quanto riguarda l'innovazione di gioco". L'enfasi della serie Elder Scrolls sulla libertà del giocatore rimase, nelle parole delle Morrowind Prophecies di Bethesda, "Giocalo come desideri".

Le grandi ambizioni della serie indussero alcuni membri della stampa di settore in un'apparente posizione di sottomesso scetticismo prima dell'uscita di ogni nuovo gioco, mostrando poi incredulità di fronte alla capacità di Bethesda di superare sempre i propri ostacoli. Tuttavia, che fosse un modo di suscitare l'interesse dei lettori o il pensiero reale della stampa, tutti questi sentimenti evaporavano alla fine di ognuna delle tiepide recensioni che i giochi della serie ricevevano[7].

Tali meccaniche sono estranee alla maggior parte degli RPG, ove i punti esperienza sono la sola misura dell'avanzamento del personaggio e le abilità migliorano semplicemente salendo di livello.

CosmologiaModifica

Tamriel map

Il continente di Tamriel, sul pianeta Nirn.

TES Universe

L'universo The Elder Scrolls, noto anche come Aurbis.

Il mondo di TES è noto per la sua attenzione ai dettagli, per il realismo e per la lunga e complessa lista di nomi, date e luoghi. È stata creata una storia estesa e, a tratti, realistica, un'interconnessa struttura fatta di società, culture e religioni che va ben al di là del semplice gameplay, e che pochi giocatori conoscono nel dettaglio.

Inoltre, non esiste un documento che raccolga tutte le informazioni storiche riguardanti il mendo di TES, e i riferimenti nei giochi sono spesso vaghi e incerti. I giocatori sono incoraggiati a trarre le proprie conclusioni su eventi e situazioni i cui resoconti sono rari e incompleti, o quando punti di vista contrastanti nascondono la verità. Ciò ha generato, fra i giocatori, una subcultura di appassionati di storia e filosofia detti loremasters ("sapienti").

I giochi The Elder Scrolls sono ambientati sul continente di Tamriel, una grande massa di terra suddivisa in nove province. Un'eccezione è Battlespire, I cui eventi hanno luogo tra il reame di Oblivion, una dimensione alternativa dominata dai Daedra, e quello di Mundus, il reame mortale. Sul pianeta di The Elder Scrolls, chiamato Nirn, esistono altri continenti oltre a Tamriel, ma nessun gioco vi è stato fino ad ora ambientato.

Le nove province di Tamriel e alcuni degli altri continenti sono:

Gli altri continenti di Nirn:

  • Atmora è l'antica terra degli Atmorani, prima che giungessero a Skyrim e diventassero i Nord.
  • Akavir è una terra a est di Tamriel; è patria di cinque razze differenti, ognuna con il proprio Impero. Si crede che i Draghi abitassero anticamente ad Akavir, prima di trasferirsi a Skyrim. 
  • Yokuda giace a ovest di Tamriel, ed era la patria dei Redguard prima che fuggissero a Tamriel, quando un devastante cataclisma causò l'inabissamento dell'intero continente nell'oceano. I Redguard giunsero a Tamriel nell'anno 808 della Prima Era, e si stabilirono nell'attuale Hammerfell. Sebbene Yokuda sia affondata molti anni fa, le cause della catastrofe restano dibattute.
  • Pyandonea è una piccola isola situata a sud di Tamriel, ed è la patria degli Elfi del Mare, o Maormer. L'isola non è molto estesa, quindi molto non la considerano un continente vero e proprio.

Mentre ognuna delle dieci razze giocabili abbia una provincia di origine, non sono limitate a quella terra, e possono essere trovate anche fuori dai confini, sebbene in numero minore. Si noti che la provincia di origine degli Orchi è, in effetti, una città-stato di nome Orsinium che sorge entro i confini dell'High Rock.

Altre razze incluse nella cultura di TES sono: Ayleid, Chimer, Dwemer, Falmer, Hist, Imga, Kamal, Ka Po' Tun, Maormer, Sload, Tang Mo e Tsaesci. I Dwemer vennero distrutti per ragioni ignote prima degli eventi di Arena, ma le cause vengono spiegate in Morrowind.

Mitologia e religioneModifica

The Elder Scrolls pone grande enfasi sul dualismo e uguaglianza degli opposti. Tale dualismo non è quello abramitico di bene e male, ma assomiglia più a una fusione dei credi orientali e dell'occidente pre-cristiano a proposito del dualismo ordine e caos. Secondo la cultura Elder Scrolls, i concetti di ordine e caos possono essere tradotti collettivamente nel tutto. Queste nozioni possono essere più esattamente approssimate usando le parole "stasi" (continuità immutata) e "cambiamento" (energia ignota). Praticamente tutte le religioni tamrieliche trovano l'origine del mondo in una mescolanza fra questi due concetti. Alcuni sostengono che il tempo sia, essenzialmente, una sintesi di continuità e alterazione, mentre le teorie creazioniste più strettamente religiose parlano di uno o più personaggi mitologici, rappresentanti i due assoluti, che procreano o si affrontano in combattimento (o entrambe le cose, a seconda del caso). L'esperimento mentale della forza irresistibile viene spesso invocato, e molta della cultura teosofica di The Elder Scrolls è votata allo sviluppo e all'esame di ipotesi su come un simile esperimento mentale potrebbe effettivamente svolgersi a tutti i livelli, se fosse metafisicamente possibile.

CuriositàModifica

Con l'eccezione di Daggerfall, in tutti i capitoli della serie principale (Arena, Morrowind, Oblivion e Skyrim), nonché negli spin-off Stormhold e Online, il personaggio del giocatore inizia in qualità di prigioniero, sebbene non sempre in una prigione.

Collegamenti esterniModifica

RiferimentiModifica

  1. http://www.gamespot.com/articles/bethesda-s-answer-to-hearthstone-is-the-elder-scro/1100-6428085/
  2. Official Website
  3. (December 16th, 2015) Pete Hines on Twitter
  4. The Elder Scrolls: Legends – Full PC Launch, New Platforms, Expansions & More
  5. The Elder Scrolls: Blades Revealed
  6. (1996) Bethesda Softworks Daggerfall instruction manual Bethesda Softworks, 1–2
  7. Klett, Steve (Jul., 2002). "The Elder Scrolls III: Morrowind." PC Gamer US, p. 76–7.
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