FANDOM


Per altri usi, vedi Arena


Quotebg2
"E' stato detto che la speranza vola su ali di morte. Preparati, quindi, perché, come le Antiche Pergamene hanno predetto, è qui che la tua avventura inizia..."
―Introduzione ad Arena

DescrizioneModifica

The Elder Scrolls: Arena è un videogioco action-RPG per giocatore singolo sviluppato dalla Bethesda Softworks e rilasciato il 25 Marzo 1994. Arena è il primo capitolo della serie di videogiochi fantasy di azione/avventura RPG The Elder Scrolls. E' ambientato nella Terza Era, nel periodo detto Simulacro Imperiale.

All'epoca del suo rilascio, Arena fu uno dei più avanzati e complessi videogiochi mai creati. Nel 2004 è stata resa disponibile una versione scaricabile gratuitamente in occasione del decimo anniversario della serie The Elder Scrolls, ma i computer più nuovi (seguiti a Windows XP) necessitarono di un emulatore, come DOSBox, per farlo funzionare, poiché Arena era un programma basato sul linguaggio MS-DOS.

Arena si svolge sul continente di Tamriel, su un estensione di sei milioni di miglia quadrate. Zone selvagge, segrete, città e villaggi danno al giocatore l'impressione di esplorare davvero un intero continente.

Sebbene non popolare quanto i giochi successivi, Arena generò un buon seguito, ed aprì la strada al capitolo seguente, Daggerfall.

SviluppoModifica

Mappa Tamriel (Arena)

Mappa di Tamriel in Arena.

Inizialmente, come suggerisce il nome, Arena era stato pensato come un gioco basato sul combattimento fra gladiatori. Il giocatore avrebbe dovuto scegliere la propria squadra di gladiatori e viaggiare in un mondo fantasy, combattendo le altre squadre nelle rispettive arene fino ad essere proclamato "Gran Campione" nella capitale.

Durante lo sviluppo vennero aggiunte missioni secondarie e diversi aspetti tipici dei giochi di ruolo. Alla fine, le missioni secondarie divennero più importanti degli stessi tornei, quindi si decise di scartare l'elemento gladiatorio in favore di un "RPG in piena regola".

Le vendite ebbero un ritmo lento ma costante, e, nonostante le aspre critiche, i numerosi bug e gli alti requisiti di sistema, Arena divenne un gioco cult.

Giacché tutto il materiale era già stato stampato con il titolo "Arena", il gioco venne venduto come The Elder Scrolls: Arena. Il nome venne riadattato a sinonimo di Tamriel, a causa della violenza che regnava nel continente.

Superata la data di scadenza del progetto, impostata al Natale 1993, il gioco venne rilasciato nel Marzo 1994. Quel periodo dell'anno non era considerato un buon momento per il lancio di un gioco da parte di un piccolo sviluppatore quale era Bethesda. Il titolo ingannevole stampato sulle confezioni disincentivò i distributori ad acquistare copie del gioco, tanto che le vendite iniziali non superarono le tremila unità.

All'epoca del lancio, il gioco presentava molti bug, tanto da rendere molto difficile, se non impossibile, il completamento della missione principale nella versione originale, senza patch, del programma. Bethesda rilasciò diverse patch fino a riparare quasi tutti i glitch, stabilizzando il gioco e rendendo possibile il completamento della main quest.

VersioniModifica

Originariamente, Arena venne rilasciato su CD-ROM e floppy disc da 3,5". La versione CD-ROM era più avanzata, erano presenti le voci di alcuni dei personaggi principali (Uriel Septim VII, Ria Silmane e Jagar Tharn) e un migliorato video finale in CGI.

Nel tardo 1994, Arena uscì in una speciale confezione "Deluxe Edition", contenente il CD-ROM aggiornato all'ultima versione, un tappetino per il mouse con raffigurata la mappa di Tamriel e il "Codex Scientia", un libro di suggerimenti approfonditi.

Nel 2004, Bethesda permise di scaricare gratuitamente dal sito dedicato ad Arena l'edizione floppy disc da 3,5" del gioco.

Il gioco venne rilasciato un'altra volta il 10 settembre 2013, in una collezione comprendente gli altri quattro titoli principali della serie. E' la versione originale del gioco, ma, a differenza della versione gratuita scaricabile, bypassa interamente il menu DOS.

GameplayModifica

Uffici Stonekeep (Arena)

Un tipico dungeon di Arena, gli uffici reali di Stonekeep.

Il mondo di gioco è, sostanzialmente, più vasto delle mappe di MorrowindOblivion e Skyrim messe insieme. Il gioco utilizza contenuti generati casualmente per creare un mondo immenso, senza particolari sforzi da parte degli sviluppatori. Una conseguenza della generazione casuale è che, fuori dai 17 dungeon progettati, le aree vengono ripristinate all'uscita. Inoltre, non è possibile 'ripulire' tali dungeon, in quanto genereranno nemici all'infinito. Ciò significa anche che, contrariamente ai titoli successivi a Morrowind, ogni bottino rilasciato all'interno di un dungeon scomparirà una volta usciti. Questo rende la capacità di carico molto più importante di quanto non lo sia negli altri giochi.

Il mondo ha centinaia di città, accuratamente progettate, contenenti negozi con nomi casuali (ad esempio "Spada d'Oro" o "Guanto d'Argento"), e alcune centinaia di dungeon. Fra questi, solo i 17 relativi alla missione principale hanno una progettazione specifica.

A causa della vastità del mondo, il viaggio rapido è essenziale. Per arrivare a una città vicina semplicemente camminando serviranno fino a dieci ore di tempo reale, mentre per giungere a una città più lontana, in un'altra Provincia, saranno necessari giorni.

Si gioca con la visuale in prima persona, e si combatte cliccando con il tasto destro del maouse e trascinando il cursore sullo schermo, come facendo ruotare un'arma. La Magia si utilizza cliccando sul menu delle magie, selezionando l'incantesimo e cliccando in corrispondenza del punto ove lo si vuole lanciare. C'è, inoltre, la possibilità di borseggiare le persone in strada e di intrufolarsi in un negozio durante la notte.

Arena fu uno dei primi giochi ad avere un ciclo giorno-notte. Di notte, in particolare, i negozi chiudono, le strade si svuotano e i mostri (orchi, uomini-lucertola, ecc.) escono allo scoperto.

La missione principale si completa finendo tutti i 17 dungeon relativi e riassemblando il Bastone del Caos, ma sono presenti altre missioni. Ascoltando i pettegolezzi nelle città si arriverà a qualcuno che riferirà che qualcun'altro si trova in un bar e ha bisogno di aiuto. Queste missioni casuali sono molto semplici, e spaziano dal portare oggetti al ritrovare artefatti alla fine di determinati dungeon.

Un altro aspetto importante di Arena è la tendenza ad essere inclemente con i nuovi giocatori. E' facile morire nella prima segreta, giacché, se si indugia troppo a lungo, compariranno nemici molto potenti. Tuttavia, questo effetto si affievolisce con il passare del tempo, mano a mano che il giocatore diventa più forte ed attento ai pericoli. Ken Rolston, leader degli sviluppatori di The Elder Scrolls III: Morrowind, confessò di aver cominciato il gioco almeno venti volte, e di essere riuscito a uscire dal primo dungeon solo in un'occasione.

TramaModifica

L'Imperatore convoca il proprio Mago Guerriero Imperiale Jagar Tharn in quanto si dice che complotti contro di lui. Ma Tharn lo assale, e lo bandisce in una dimensione ultraterrena insieme al Generale della Guardia Imperiale, Talin Warhaft. L'apprendista di Tharn, Ria Silmane, assiste all'aggressione e prova ad avvertire il Consiglio degli Anziani, ma viene uccisa da Tharn, e la sua forma corporea viene distrutta dal Bastone del Caos. Dopo mesi di pianificazione, Jagar Tharn assume le sembianze dell'Imperatore e sale al trono, evocando servi demoniaci da sostituire alla Guardia dell'Imperatore e mandando il giocatore, un ufficiale della Guardia, a morire nelle Segrete Imperiali. Grazie alla magia, Ria Silmane si è tramutata in un essere incorporeo, ed è così capace di raccontare al prigioniero del tradimento di Tharn e di informarlo di come l'Imperatore non sia altri che Tharn camuffato. Ria crea una chiave per permettergli di uscire dalla cella, quindi lo trasporta in un'altra provincia attraverso un portale. L'unico modo di fermare Tharn è ottenere il Bastone del Caos, dal quale egli trae la propria forza vitale. Ma il Bastone è stato spezzato da Tharn in otto frammenti, che sono stati poi nascosti in tutta Tamriel. Essendo il prigioniero l'unico di cui Ria Silmane possa fidarsi, tocca a lui raccogliere i pezzi e sconfiggere Jagar Tharn. Ora la donna non ha più le forze di manifestarsi fisicamente, e apparirà al prigioniero solo nei sogni.

Jagar Tharn trono

Jagar Tharn usurpa il trono.

Infine, nel 3E 399, dopo una lunga missione per raccogliere i pezzi del Bastone, nascosti in fondo a pericolose segrete sparse in tutto il continente, l'eroe può riassemblare l'artefatto. Tuttavia, Jagar Tharn non viene sconfitto, come lui e Ria Silmane speravano. C'era un ultimo pezzo nascosto nel Palazzo Imperiale, il gioiello del Bastone, che l'avrebbe reso completo. L'eroe si apre la strada tra le sale del Palazzo fino ai sotterranei, ove affronta Tharn. Qui, l'eroe riesce a toccare il Bastone con il gioiello, e i due oggetti si fondono istantaneamente, sciogliendo il mago. Automaticamente, il Bastone crea un portale per la dimensione ove si trovavano rinchiusi l'Imperatore e il Generale Warhaft. Usciti dal portale, i due ringraziano l'eroe, e, come ricompensa per averlo salvato ed avere sconfitto Jagar Tharn, l'Imperatore nomina l'eroe Campione Eterno.

MissioniModifica

MondoModifica

Informazioni sul personaggioModifica

Informazioni sul gameplayModifica

DannoModifica

CuriositàModifica

  • Nell'introduzione, Uriel Septim VII viene indicato come Uriel Septim IV.
  • Arena può essere scaricato gratuitamente dal sito di The Elder Scrolls utilizzando sistemi MS-DOS, come DOSBox.
  • Il manuale di Arena asserisce che il Campione Eterno è canonicamente chiamato Talin durante i dialoghi con Ria Silmane, sebbene la scelta di nome e genere del personaggio sia lasciata al giocatore.
  • Contrariamente ai titoli successivi, i Khajiiti del gioco sono Ohmes, dalle fattezze molto simili a quelle di uomini e mer. Nei giochi seguenti, le caratteristiche fisiche di questa razza sono diventate progressivamente più feline.
  • Quando si sceglie la patria del personaggio principale, anche se la Provincia Imperiale (Cyrodiil) compare tra le opzioni non può essere scelta. La razza nativa di questa Provincia, gli Imperiali non sarà giocabile fino a The Elder Scrolls III: Morrowind.

GalleriaModifica

Collegamenti esterniModifica

RiferimentiModifica

  1. Beth Blog - 20 Years of Elder Scrolls
I contenuti della comunità sono disponibili sotto la licenza CC-BY-SA a meno che non sia diversamente specificato.