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"Tu sei il mio nuovo ospite. Sappilo ora e risolutamente. Non sei degno di portare il Totem di Tiber Septim. Solo quelli della sua dinastia possono portarmi. Ti do un anno e un giorno per fare questo"
―Il Totem di Tiber Septim[src]

DescrizioneModifica

Il Totem di Tiber Septim, conosciuto anche solo come Totem, fu un oggetto molto ambito durante gli eventi di The Elder Scrolls II: Daggerfall, tanto che ottenerlo è uno degli obiettivi principali del gioco. Lo stesso dispositivo è necessario per controllare una grande macchina, il golem Numidium. A causa della spaventosa potenza del titano di Tiber Septim, molti credono che chi possiede il dispositivo controlla il destino di Tamriel[1].

In Daggerfall, il Totem può essere consegnato a uno dei leader delle sette fazioni principali (Regina Akorithi, Re Eadwyre, Re Gothryd, Gortwog gro-Nagorm, il Re dei Vermi, Lady Brisienna e Re Sepolto) in cambio di varie ricompense.

MissioniModifica

Totem inventario

Il Totem come appare nell'inventario.

Totem, Totem, Who Gets the Totem?Modifica

Preleva il Totem di Tiber Septim dalla Tesoreria di Daggerfall, quindi decidi a chi consegnarlo.

StoriaModifica

OriginiModifica

Il Totem di Tiber Septim venne creato dal Mago Guerriero Imperiale Zurin Arctus per ordine dello stesso Septim, che intendeva usarlo per controllare il Numidium. Per assicurarsi che il Totem non potesse cadere nella mani sbagliate, Arctus vi pose un sigillo: solo gli appartenenti alla Dinastia Septim o personaggi dal carattere soprannaturale (come lo stesso Zurin Arctus) avrebbero potuto maneggiarlo; chiunque altro avesse cercato di utilizzarlo sarebbe morto all'istante[1][2]. Tuttavia, negli anni seguenti, la strega Nulfaga scoprì una falla nel sigillo, che avrebbe consentito a chiunque fosse di sangue reale, indipendentemente dalla propria linea dinastica, di utilizzare il Totem[3].

Dopo aver tradito Arctus, causandone la morte[4][5], Tiber Septim cominciò a usare il colosso per schiacciare le dinastie regali di Tamriel, comprese quelle neutrali, sostituendole con i suoi fedelissimi. Il Re Sepolto disapprovò profondamente questo uso del Numidium, e decise di distruggerlo. Nello scontro che seguì, il titano di ottone venne disintegrato. Tutti i sui pezzi vennero dispersi nel continente, e andarono perdute tanto la sua fonte di potere, la Mantella, quanto il Totem di Tiber Septim. In assenza della Mantella, il Re Sepolto fu costretto ad entrare in un lungo periodo di ibernazione per recuperare le proprie energie, azzerate dallo scontro con il Numidium. Da quel giorno, il compito delle Blade fu cercare e recuperare i frammenti perduti del gigante Dwemer[1][6].

Eventi di DaggerfallModifica

Totem piedistallo

Il Totem di Tiber Septim appoggiato su un piedistallo nella Tesoreria di Daggerfall.

Per l'anno 3E 401, le Blade avevano recuperato tutti i frammenti del Numidium eccetto uno, la Mantella. Il titano era stato riasseblato e possedevano il Totem, ma senza la fonte di potere, il golem era inutilizzabile. Tempo dopo, durante i suoi viaggi astrali, la maga Nulfaga, madre di Re Lysandus, scoprì ove si trovava la Mantella. Promise di rivelarne l'ubicazione all'Imperatore Uriel Septim VII, ma solo se questi avesse giurato di non usare il Numidium per invadere il Regno di Lysandus. Uriel, tuttavia, rifiutò l'accordo[6].

Inesplicabilmente, a un certo punto le Blade persero il Totem di Tiber Septim, e dovettero rimettersi a cercarlo[6]. Scoprirono che, per ignoti motivi, l'artefatto era caduto nelle mani di Lord Woodborne. Per recuperarlo, le Blade saccheggiarono la tenuta di Woodborne, ma non ne trovarono traccia. Un agente delle Blade sotto copertura noto come Lady Brisienna iniziò a sospettare che il dispositivo fosse stato rubato da Gothryd, l'attuale Re di Daggerfall. Brisienna inviò, quindi, l'Eroe di Daggerfall a trafugare il Totem dalla Tesoreria della città[7].

Dopo che l'Agente ebbe recuperato il Totem, diversi personaggi si misero in contatto con lui, promettendogli grandi ricompense se avesse consegnato loro l'artefatto[8][9][10][11]. Mentre l'Agente era occupato a scegliere a chi dare il Totem[12], l'improvvisa attivazione del Numidium portò al verificarsi di una Frattura del Drago: vennero generate diverse linee temporali, in ognuna delle quali uno dei contendenti otteneva il Totem; le diverse realtà, poco dopo, si riunirono in una sola, facendo sì che ognuna delle fazioni raggiungesse almeno una parte dei suoi obiettivi. Per esempio, le quattro maggiori potenze dell'Iliac, ognuna delle quali desiderava conquistare tutta la Baia, non ottennero quanto desideravano, ma allargarono comunque di molto i propri confini. Questo difficilmente spiegabile evento è passato alla storia come Curvatura Occidentale[13].

ApparizioniModifica

RiferimentiModifica

  1. 1,0 1,1 1,2 Anonymous Letters
  2. Dialogo con il Totem di Tiber Septim
  3. Dialogo con Nulfaga
  4. Dialogo con il Re dei Vermi (qui la citazione)
  5. l'Eresia Arcturiana
  6. 6,0 6,1 6,2 The Daggerfall Chronicles (qui la narrazione)
  7. Dialogo con Brisienna
  8. Letter from Eadwyre
  9. Letter from Gortwog
  10. Letter from Mannimarco
  11. Letter from the Underking
  12. Eventi di The Elder Scrolls II: Daggerfall
  13. La Curvatura Occidentale
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